Ritorno alle “origini” : Santo Domingo !

Eccoci…. come ogni inverno, in questo periodo la voglia di mare inizia a farsi sentire…. Dapprima è solo un’idea vaga, appena abbozzata, che fa capolino nei pensieri con la stessa delicatezza del timido e pallido raggio di sole che cerca di trafiggere le nebbie mattutine; poi si insinua sempre più prepotentemente tra mani guantate che sghiacciano vetri e nasi arrossati che sbucano dalle sciarpe, per diventare realtà in una gelida serata di tisana, copertina e divano davanti allo schermo di un pc, quando il richiamo delle mille sfumature di quei mari immortalati in foto a dir poco ammiccanti si fa irresistibile! E allora : “proviamo a chiedere le ferie al lavoro, e se ce le danno torniamo ai Caraibi, che è parecchio che non ci andiamo” (2009 in Giamaica n.d.a.). DETTO / FATTO 🙂 Ferie accordate e, in men che non si dica, prenotazione fatta !

Come d’abitudine, la settimana invernale è di puro e semplice relax: sole, mare, passeggiate, nuotate, cocktail e aragoste a piedi nudi sulla spiaggia! Questa volta tradiremo il nostro principio di non tornare mai in un posto dove siamo già stati finché ci saranno posti nuovi da vedere ma, in considerazione del fatto che i Caraibi “economicamente accessibili” (per le nostre tasche!) li abbiamo già battuti tutti, torneremo là dove tutto ebbe inizio, al nostro primo volo transoceanico nel lontano agosto 2004: Repubblica Dominicana, generalmente identificata con la sua capitale, Santo Domingo, nella zona di Bayahibe, al Viva Dominicus con Eden Viaggi, pacchetto prenotato on-line sul mio sito di fiducia, www.caesartour.it

E da questo momento parte ufficialmente il conto alla rovescia, che mi aiuterà a sopportare al meglio il freddo, la nebbia, le intemperie perché, qualsiasi cosa succeda, avrò ben chiaro nella mia mente il pensiero che tra meno di due mesi sarò su una fantastica, immensa spiaggia bianca, a riempirmi la mente di sole e d’azzurro e ad arrossarmi gli occhi con la calda acqua dei mari del sud !

CARIBE, WE ARE COMING BACK SOON !!!! 🙂

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Maldive – istruzioni per l’uso : come telefonare in Italia senza spendere un capitale !

A Sun Island nel 2010 non c’era Wi-Fi nelle camere ma solo in una zona relax vicina alla reception, e non sempre la connessione era sufficientemente buona da permettere di effettuare chiamate in Italia via Skype (sempre ammesso che non vi dispiaccia mettere al corrente dei fatti vostri tutti i presenti….personalmente preferisco sempre chiamare nell’intimità della mia camera, o comunque in un luogo dove io possa avere un po’ di privacy). Comunque, essendomi documentata prima della partenza ed essendo a conoscenza del problema ho ovviato acquistando una SIM maldiviana che mi ha consentito di chiamare a casa con costi davvero irrisori se paragonati a quelli dei ns. operatori (considerate che con Vodafone/Tim un SMS costava 1 Euro e una chiamata circa 6 Euro al minuto!)

Esistono due modi per entrarne in possesso di schede telefoniche maldiviane: il primo è rivolgersi a MondoMaldive.it, che offre gratuitamente un servizio di prestito di schede SIM, già pronte all’ uso, che verranno spedite direttamente a casa per posta; in cambio il portale chiede una piccola donazione di almeno 2€, giusto per ripagarsi le spese di spedizione. Al momento della mia partenza non c’erano schede disponibili (non sono illimitate, quindi è meglio prenotarle con largo anticipo), per cui ho optato per l’acquisto di una scheda direttamente in loco, che poi al mio rientro ho spedito a loro, come ringraziamento per la preziosa “dritta” e affinché altri utenti potessero usufruirne 😀

Il secondo metodo è, appunto, comprarla: la si puo’ acquistare direttamente al negozio di souvenir all’ aeroporto di Malè, appena fuori dall’area degli arrivi (a circa 30 metri, sulla sinistra), al costo di 10 $ – comprensivo di 6,50 $ di credito – semplicemente presentando il passaporto al negoziante, che in 5 minuti compilerà i documenti e vi consegnerà il pacchettino contenente la SIM della compagnia telefonica Dhiraagu già attiva, una ricarica ed il manuale di utilizzo. Basterà inserire la SIM nel proprio telefonino, e si potrà usufruire delle normali tariffe telefoniche maldiviane (costo SMS: 1 Rupia Maldiviana pari a circa 0,06 Euro; chiamate: 4,9 Rupie pari a circa 0,28 Euro, senza scatto alla risposta). Le ricariche si possono trovare anche in quasi tutti i Resort.

Spero che l’informazione possa esservi utile se siete in procinto di organizzare un viaggio o di partire! Buona vacanza e buone telefonate! 😀

La nuova darsena

E’ un rapporto di amore-odio quello che mi lega alla mia città, cosa comune alla maggior parte dei milanesi. La critico, la denigro, la sfuggo spesso, ma in fondo in fondo al cuore la amo immensamente e sono consapevole del fatto che non la cambierei mai con nessun’altra al mondo.

Milano è grigia, c’è la nebbia, c’è lo smog, corrono tutti come dei pazzi….quante volte l’avrete sentito ripetere? Eppure chi a Milano vi è nato ha sempre avuto un amore viscerale per la sua città, che avrà pure qualche problema ma che possiede un fascino irresistibile. E adesso che con i lavori per l’Expo si è un po’ rifatta il look è diventata ancora più bella, e sta di nuovo cominciando a tenere il passo con le capitali europee che tanto mi piace visitare.

Ieri è stata la domenica dell’inaugurazione della nuova darsena : piazza 24 Maggio e Porta Ticinese chiuse al traffico, il nuovo mercato comunale coperto e la nuova passeggiata pedonale lungo le sponde del naviglio. È stato un tripudio, nonostante la giornata coperta, nuvolosa e a tratti anche piovosa, i milanesi hanno risposto alla grande, facendo i turisti nella loro stessa città; eravamo davvero una folla immensa a passeggiare senza fretta chiacchierando con gli amici, a goderci i navigli di nuovo navigabili dai barconi, a fermarci a bere un caffè o un aperitivo negli innumerevoli locali del lungo naviglio, in attesa che la settimana prossima l’inizio ufficiale dell’Expo ci costringa per sei mesi a condividere la nostra amata città con altri milioni di veri turisti provenienti da tutto il mondo!

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Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c’è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro” (Giovanni Verga)

Lentamente Muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza, chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sé stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

( Pablo Neruda)

Sobrietà

La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere. José “Pepe” Mujica, presidente dell’Uruguay