Dicembre 2016 – tre giorni a Timisoara

Se mi seguite da qualche tempo, siete già a conoscenza dell’importante cambiamento lavorativo che ha contraddistinto gli ultimi tre mesi della mia vita. Per questo e per altri motivi quest’anno non avevo ancora potuto usufruire del mio consueto viaggio-regalo-di compleanno, che è stato posticipato a fine dicembre, primo momento utile per potermi concedere qualche giorno di pausa dal lavoro in negozio, che in questo mese è stato fortunatamente abbastanza impegnativo. 😀

Abbiamo allora potuto sfruttare un’offertona  promozionale che avevo acquistato in novembre sul sito di Ryanair: 2 biglietti A/R per Timisoara (Romania) ad un totale di 20,38 Euro! Potevo lasciarmi sfuggire una simile occasione? Ovviamente no! Sono profondamente convinta che ogni posto che non si è ancora visto valga la pena di essere visitato e ne ho avuto conferma una volta di più. Viaggiare apre la mente e allarga gli orizzonti, basta mettere da parte i soliti pregiudizi.

 

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Timisoara – Cattedrale Ortodossa

 

E allora via, siamo partiti da Orio al Serio il 26 dicembre pomeriggio per rientrare il 29 dicembre in serata. Abbiamo pernottato all’Hotel Savoy, a 5 minuti a piedi dal centro, in una bella camera spaziosa ed accogliente, con ottima connessione wi-fi gratuita e un ottimo ristorante interno, con prezzi decisamente bassi, in linea con i ristoranti del centro città (circa 20/25 euro in due, vino compreso).

In hotel ci siamo andati direttamente in taxi dall’aeroporto, in quanto dista poco più di 10 km per un costo intorno agli 8 euro (circa 40 Lei). Si può prelevare la valuta locale direttamente in aeroporto, ai numerosi ATM presenti immediatamente fuori dall’aera degli arrivi.

Timisoara è una cittadina piccina ma molto accogliente e pittoresca, vanta numerose bellissime chiese, tra cui la Cattedrale Ortodossa Metropolitana, il Duomo Romano Cattolico, la Sinagoga din Cetate, tantissime piazze immense circondate da palazzi barocchi, come Piata Victoriei, Piata Libertatii e Piata Unirii. Numerosi anche i parchi, che non abbiamo avuto il piacere di sfruttare dato le temperature proibitive (il giorno 28 ci siamo svegliati con il sole ma con una piacevole sorpresa : durante la notte aveva nevicato 🙂 !!!).

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Piata Victoriei

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Piata Unirii

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Vista della Cattedrale Ortodossa dall’hotel Savoy

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il lungofiume Timis con la neve  🙂

Molto interessante è il Museo della Rivoluzione del dicembre 1989 (che è partita proprio da questa città universitaria e che ha poi portato alla caduta di Ceaușescu) nel quale per 10 Lei (circa 2 Euro) potete assistere alla proiezione di un inquietante documentario della durata di circa 30 minuti, in rumeno sottotitolato in inglese, prima di tuffarvi nelle numerose stanze nelle quali è esposto il materiale fotografico.

Per lo shopping, c’è l’immenso Iulius Mall, 4 piani di negozi e ristoranti a 10 minuti di taxi dal centro città. I prezzi dei ristoranti sono ottimi (abbiamo pranzato da Subway, in una catena cinese e in una hamburgheria), mentre i prezzi dei negozi delle maggiori catene internazionali sono in linea con quelli italiani.  Niente affaroni, quindi …..

Per il resto, in piazza della Vittoria (Victoriei) c’era un mercatino natalizio fisso, con numerose casette di legno che vendevano artigianato locale, cappellini, sciarpe, guanti, calamite e cibo, vin brulé, ciambelle fritte e altro. Molto pittoresca la sera, illuminata da un gigantesco albero di natale stilizzato.

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Piata Victoriei by night

Oltre alle due cene in hotel, abbiamo cenato la prima sera da Casa Cu Flori, buono ma bisogna fare molto attenzione ad aglio e cipolla, di cui qui tendono ad abusare, mentre per il dopo cena ci siamo trovati molto bene al  The Note Pub, con l’immancabile Guinness e musica live nel weekend. Buona anche la cucina per lo spuntino veloce del mezzogiorno.

Come ho detto, la città è un importante polo universitario, pertanto in questo periodo la vita notturna non era molto vivace, perché tutti erano rientrati a casa per le vacanze, ma consiglierei senz’altro una visita, magari in primavera!

N.d.A. : giusto per precisare, chissà com’è che anche qui è arrivato Starbucks, mentre portarlo in Italia sembra sia la cosa più difficile e complicata del mondo ?…… mah !!!

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