Giugno 2019 – Un weekend in Polonia, tra Danzica e Sopot

Nuovo viaggio, nuova meta, stavolta completamente inesplorata in quanto non eravamo mai stati in Polonia. Dario per il suo compleanno voleva andare al mare, mentre io volevo visitare una città, per cui ho trovato un ottimo compromesso : Danzica, sul Mar Baltico (Gdansk in polacco) ! La notizia non era stata accolta con fervente entusiamo dal festeggiato, che invece si è dovuto ricredere, confermando un volta di più la mia teoria che tutti i posti sono meritevoli di una visita, quantomeno per decidere se ne valeva o meno la pena!

Danzica è la capitale della Pomerania e con Sopot e Gdynia costituisce la cosiddetta “Tripla Città” (Trojmiasto). E’ famosa in quanto qui nacque il movimento di Soldarnosc che diede il via al crollo del muro di Berlino e allo smantellamento della cortina di ferro.

Partiamo alle 10 circa di giovedì  13 giugno: il  volo da Orio al Serio a Danzica è di circa due orette per cui alle 12 mettiamo piede in suolo polacco, dove ci accolgono un tempo da lupi e un messaggio di “allerta storm” sul cellulare non appena lo accendiamo : molto bene !

Non ci perdiamo d’animo e ci accingiamo a prelevare la valuta locale (Zloti, al cambio di circa 0,25 Euro) operazione per la quale ci viene addebitata una non meglio specificata “commissione” di 16 Euro, fissa, indipendentemente dalla cifra prelevata….mmmhhh la vacanza non sembra certo partire sotto i migliori auspici….

Usciamo dall’aeroporto  Lech Walesa sotto pioggia e vento e ci dirigiamo appena fuori dalla zona arrivi per prendere il bus 210b, che in circa mezz’ora al costo di 3,20 Zloti  (circa 1 Euro) ci porterà in centro. Il biglietto si può acquistare direttamente al distributore presente di fianco alla fermata, pagando in valuta locale cash, oppure con carta di credito, comodissimo !

Ci dirigiamo al ns. Hotel Wolne Miasto Old Town Gdansk, posizionato proprio in pieno centro della piccola ma amena cittadina. Del resto, la città è davvero piccolissima e si gira agevolmente a piedi. E ideale come meta per un weekend perché si riesce a vedere praticamente tutto senza fare corse pazzesche.

Lasciamo i bagagli in camera e, incuranti dell’allerta maltempo che suggeriva di rimanere in casa e non camminare sotto gli alberi, facciamo subito un primo giro esplorativo dei viali del centro, guarda caso TUTTI contornati da numerosi alberi ! Essendo ormai le 14.30 ci rifocilliamo in uno dei tanti locali che costeggiano Dlugi Targ, la via principale, e poi, approfittando di una tregua dalla pioggia, esploriamo Ulica Mariacka con l’omonima basilica, la Fontana del Nettuno, la Porta d’oro, la Porta Verde,  i vari vicoli e vicoletti e le numerose botteghe di  ambra.  Va detto che la zona monumentale della città è stata interamente ricostruita, il più fedelmente possibile a come era 300 / 400 anni fa, dopo essere stata quasi completamente distrutta durante la II Guerra Mondiale, per cui in realtà è molto pittoresca ma non del tutto “autentica”.

Per la sera ci godiamo un’ottima cena di pesce in uno dei tanti ristorantini tipici che costeggiano il lungofiume Motlava. Una birretta dopocena al Jozef K, un locale vintage molto pittoresco, e finalmente a nanna, alla faccia dell’allarmismo meteorologico !

Il venerdì mattina ci svegliamo con un sole favoloso!

Meno male, perché il piano della giornata prevede una trasferta al mare, a SOPOT, raggiungibile in circa 30 minuti di treno al costo di 4 Zloti cadauno. Devo dire che anche qui siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla bellezza della località termale, che contrariamente alle nostre aspettative appare davvero lussuosa, curatissima e pulitissima, con grandissime piazze, fontane, hotel e negozi sfavillanti, giardini rigogliosi e una immensa spiaggia bianca attrezzata di tutto punto con bar, lettini e ombrelloni.

Il mar Baltico non era affatto gelido come pensavamo, ma purtroppo non era per niente invitante, in quanto il fondale è scuro e limaccioso e ci sono un sacco di alghe nel primo tratto che non invogliano certo a fare il bagno; però la giornata è stata davvero bellissima: ci siamo crogiolati al sole, rilassati, abbiamo pranzato al sacco sulle sdraio e siamo rientrati nel tardo pomeriggio a Danzica, concludendo la serata con cena messicana sotto l’hotel e l’immancabile birra della staffa al Jozef K, dopo qualche altro giro perlustrativo nel quale abbiamo visitato il mercato coperto e il vecchio mulino.

Sabato mattina abbiamo giusto il tempo di farci una comoda colazione all’aperto sotto l’hotel  e di dirigerci alla fermata del 210, perché alle 12.40 ci aspetta il volo di rientro, in quanto i voli da Milano ci sono appunto solo di giovedì e di sabato.

Una volta di più, al motto di “vai dove ti porta Ryanair”, Danzica è stata un’altra inaspettata e piacevole scoperta!

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