Lasciare il lavoro dipendente e cambiare vita : non è mai troppo tardi !

Giunta quasi alla soglia dei cinquant’anni (eh, si …. quest’anno sono 49, anche se mentalmente me ne sento ancora 25!) un giorno all’improvviso si è fatta strada in me la consapevolezza che, pur volendo essere incredibilmente ottimista, è ormai più il tempo che ho vissuto di quello che mi resta da vivere e non sono più disposta a sprecarlo, questo tempo prezioso, racchiusa in una tollerabile infelicità che mi sta pian piano appiattendo, facendomi perdere la voglia di ridere, di vivere, di sognare, ultimamente persino di programmare i miei adorati viaggi.

La causa principale di questo malessere è un lavoro che non mi rispecchia più, non mi dà più stimoli né soddisfazioni: non riesco più a comprendere il senso dello stare 8 ore al giorno rinchiusa in una scatola di mattoni, senza nemmeno vedere la luce del sole, a inserire meccanicamente ordini in un computer rovinandomi la vista, “tutta presa da qualcosa di importante, che non è importante per niente” (Jovanotti docet), costretta ad incastrare solo in piccoli scampoli di tempo ritagliati al lavoro tutte quelle attività che invece mi piacciono e mi danno gioia e soddisfazione, come la corsa, la palestra, la lettura, la compagnia degli amici, i viaggi.

Considerando che dovrò lavorare almeno altri 15 o 20 anni (non credo che la nostra generazione avrà mai una pensione, per lo meno non sufficiente a consentirci di vivere e non solo di sopravvivere), VOGLIO di nuovo avere un lavoro che mi piaccia, mi gratifichi, nel quale mettere passione, per il quale svegliarmi di nuovo ogni mattina con il sorriso sulle labbra, con la consapevolezza che un’altra meravigliosa giornata sta per iniziare. Non voglio più far scorrere inutilmente i giorni e le settimane nell’attesa del week end, i mesi e gli anni nell’attesa delle vacanze; non voglio più poter contare sulle dita di poche mani i giorni felici, voglio che la mia vita torni ad essere quel miracolo quotidiano di gioia che è sempre stata e che è giusto che sempre sia, nel rispetto di me stessa ma anche e soprattutto di chi mi vive accanto, al quale ho fatto ultimamente passare almeno due anni di inferno.

E allora, dopo averci lungamente pensato e riflettuto e rimuginato, ho deciso di prendere il coraggio a quattro mani, di licenziarmi, dare fondo ai miei risparmi e aprire un piccolo concept-store (una carto-fioreria) con la mia amica Silvia!

Ho paura, una paura fottuta, è ovvio, sarei incosciente a non averne, ma nel momento stesso in cui ho maturato questa decisione, pur non essendo per ora materialmente cambiato ancora nulla, una nuova leggerezza si è fatta strada in me, insieme alla consapevolezza che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e crearsi una vita felice, basta riuscire a buttarsi alle spalle la paura ancestrale di cambiare, uscire dalla propria “zona di comfort”, superare la paura del giudizio altrui e tornare a prendere in mano le redini del proprio destino. Perché io sono profondamente convinta che avere rimorsi sia sempre e comunque meglio che avere rimpianti e me lo conferma il fatto che oggi ho rassegnato ufficialmente le dimissioni e IO OGGI SONO FELICE!!!

Questo è nato come un blog di viaggi e forse oggi con questo articolo sono andata un po’ “fuori tema”, ma volevo comunque condividere il mio entusiasmo per questo nuovo e meraviglioso viaggio, probabilmente il più avventuroso di tutti quelli che ho sino ad ora intrapresi!

 

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