Agosto 2016 – Ritorno a Minorca : la scoperta di una nuova isola

Complici l’attuale complicata situazione internazionale, ma soprattutto la presenza in loco del nostro amico Ennio, trasferitosi a vivere in questo paradiso terrestre ormai da otto mesi, contravvenendo a tutti i miei principi e convinzioni,  quest’anno per la seconda volta siamo tornati in un posto in cui eravamo già stati ma, grazie al fondamentale contributo della nostra personale guida menorquiña, quella che abbiamo visto è stata praticamente un’altra isola rispetto alla volta scorsa.

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Infatti, la prima volta ( Agosto 2013 – Minorca ) avevamo battuto a tappeto il sud/est dell’isola, a partire da Cala en Brut per arrivare sino a Sou Bou, mentre quest’anno abbiamo perlustrato la zona nord/ovest (Cala d’Algaiarens, Cala del Pilar, Cala Pregonda, Cala Binimel-là, Arenal de Son Saura, Platja d’en Tortuga) dedicando una mezza giornata anche a Mahon (la capitale, in cui si trova  l’aeroporto – situata al polo opposto dell’isola rispetto a Ciutadella – che fino ad ora avevamo erroneamente sottovalutato, credendola meno bella e meno vissuta di ques’ultima) ed un pomeriggio per ammirare lo spettacolare tramonto nella più turistica ma non meno bella Platja de Sant Tomàs, che si trova sulla costa sud. Fatto sta che abbiamo stabilito che non sarebbe affatto superfluo un terzo ritorno in un prossimo futuro, magari soggiornando proprio a Mahon oppure nella caratteristica Es Mercadal, molto meno turistica, posta proprio al centro dell’isola e dunque lontana dal mare ma strategica per gli spostamenti in qualsiasi direzione, per poter perlustrare anche la zona mancante del sud/ovest.

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dall’alto in senso orario: Cala d’Algaiarens – Cala Pilar – Cala Pregonda

Le cale della costa nord sono meno accessibili rispetto a quelle a sud in quanto la costa è rocciosa, caratterizzata da alte scogliere che scendono a picco verso il mare e spesso per raggiungere le spiagge occorrono lunghe scarpinate in un paesaggio incredibilmente variegato – quasi desertico, a tatti spettrale, sotto il sole cocente – che all’improvviso muta in una lussureggiante e verdeggiante macchia di pini marittimi; e quando, finalmente, dalla cima dell’ultima salita, davanti agli occhi si svela lo specchio incredibilmente azzurro, limpido e cristallino di un mare da sogno, ci si rende conto immediatamente che ne è valsa la pena. Ovviamente la maggior parte di queste spiagge non sono attrezzate e non hanno bar, docce o servizi igienici, per cui bisogna partire ben riforniti di zaino termico con acqua fresca, frutta e barrette energetiche; ma altrettanto ovviamente, nonostante l’isola ad agosto sia nel pieno della sua capacità ricettiva, spesso può capitare di ritrovarsi circondati da una sola manciata di persone e di godere di una pace e di un silenzio quasi irreali, nei quali lo sciabordio delle lievi onde che si infrangono sulla battigia la fa da padrone.

Molte di queste spiagge mi hanno ricordato fortemente le mie adorate isole Hawaii: il verde intenso della vegetazione ricca e lussureggiante sui monti che le circondano e le sovrastano, le immense spiagge semi-deserte di sabbia dorata, quasi rossa, il cielo sgombro di nuvole di un azzurro da fare male agli occhi a fissarlo e  la distesa del mare che si perde oltre l’orizzonte in tutte le sue sfumature di blu e verde, trasparente e cristallino, talmente placido a giorni da sembrare una  immensa piscina!

Naturalmente siamo anche tornati a tuffarci dalle mitiche terrazze di Cala’n Brut, a nuotare nella caraibica acqua di Cala en Bosch, a fare un bagno nella “nostra” vecchia Cala Santandria, così come ci siamo rilassati davanti “casa” nella piccola ma pittoresca Cala Blanca nelle mezze giornate in cui siamo rimasti in zona per rigenerarci tra un “Camí de Cavalls” e l’altro. Il Camí de Cavall (orgoglio della nostra guida e croce e delizia per noi 😀 ) è un sentiero che corre lungo la costa di Minorca per tutta la sua lunghezza; i 185 chilometri del sentiero, possono essere affrontati a piedi, in bicicletta o, appunto, a cavallo e rappresentano il modo migliore per andare alla scoperta delle bellezze naturali dell’isola. Il percorso si snoda attraverso zone rocciose, canaloni, torrenti, valli, zone umide e zone agricole unendo le torri di guardia, i fari e le trincee disseminati sull’isola. Attraverso il Camí de Cavalls avrete modo di osservare da vicino i numerosi ecosistemi presenti sull’isola di Minorca, dichiarata patrimonio dell’Unesco. Essendo un percorso circolare lo si può iniziare in qualsiasi punto, ma il chilometro zero si trova nel porto di Mahon. Il Sentiero è segnato con pannelli informativi ogni 50-100 metri.

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dall’alto in senso orario: Cala en Brut – Camì de Cavalls – Cala Blanca

Per non farci mancare niente, abbiamo anche affittato presso il porto turistico di Cala en Bosch una barca…. mmhhh barchetta….. mmmhhh bagnarola, dai 🙂 , di quelle che si possono condurre senza patente (per usare una frase di Dario, la nostra “velocità” in mare rispetto alle altre barche era paragonabile a quella di un Ciao in autostrada, per chi si ricorda cosa fosse  😀 ) con la quale ci siamo  goduti da un’altra prospettiva tutte le più rinomate cale e calette della costa sud, godendoci lo splendido mare senza però doverne subire l’affollamento: siamo partiti appunto da Cala en Bosch dirigendoci direttamente al punto più lontano consentitoci, ovvero Trebalùger per poi tornare indietro passando per Cala Mitjana e Mitjaneta, Cala Galdana, Cala Macarella e Macarelleta, Cala en Turqueta, Cala des Talaier, Son Saura e Son Xoriguer, con numerose soste per i bagni, ancora permettendo! 😀

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Cala Mitjana vista dal mare

 

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Platja de Son Xoriguer

SUGGERIMENTI PRATICI : Se siete amanti del mare incontaminato, della natura e prediligete vacanze rilassanti e sportive questo paradiso terrestre a un’ora e mezzo scarsa di volo dall’Italia, a prezzi ancora accessibili, fa sicuramente per voi. Ve lo sconsiglio invece se la vostra priorità è la vita notturna in quanto a Minorca ci si può concedere al massimo una buona cena e un drink con chiacchiere per terminare la serata, ma riuscire a tirare oltre la una può davvero rivelarsi un’impresa e quest’anno che la presenza di connazionali era a dir poco triplicata rispetto alla volta scorsa, ho sentito diverse persone lamentarsene (considerazione personale: mah! )

Per quanto concerne le prenotazioni, come mia abitudine anche questa volta ho fatto tutto on-line ma un po’ più tardi rispetto al solito per vari problemi personali, per cui non ho spuntato i consueti prezzi vantaggiosissimi. I biglietti aerei li ho acquistati come sempre direttamente sul sito di  Easy Jet da Milano Malpensa a Mahon, inserendo anche un bagaglio da stivare. Ho prenotato sempre su Booking.com un bell’appartamento con cucina, bagno, camera da letto e terrazzino, ben attrezzato e funzionale, con pulizie e cambio della biancheria a giorni alterni, presso il complesso VISTA PLAYA 1, in una palazzina a tre piani (per un totale di 24 appartamenti) affacciata sulla piscina con lettini e ombrelloni gratuiti, con connessione Wi-Fi gratuita  e con la possibilità di usufruire, a pagamento, di un bar e di un ristorante alla carta. Il nostro appartamento era al terzo piano con una magnifica vista sull’antistante lussureggiante vegetazione e sullo scorcio di mare di Cala Blanca, distante due soli minuti a piedi. A soli 5 minuti a piedi è inoltre situato il “centro commerciale” di Cala Blanca, con diversi minimarket, ristorantini e pub, senza considerare che la Cala stessa di sera è animatissima e molto pittoresca, con le luci dei ristoranti circostanti che si rispecchiano nel trasparentissimo tratto di mare. In effetti, rispetto a Cala Santandria, questa zona è meglio servita e dista comunque solo 10 minuti di scooter o di auto da Ciutadela.

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Scorcio del mare di Cala Blanca dal nostro terrazzo

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Vista Playa 1 a Cala Blanca

Anche questa volta abbiamo prenotato uno scooter 125 on-line, tramite la compagnia Cooltra.com, che prevede consegna e ritiro direttamente all’hotel, anche se col senno di poi avremmo forse potuto farne a meno, dato che siamo stati gentilmente scarrozzati in giro in auto dal nostro amico Ennio, il che ci ha consentito di raggiungere punti dell’isola più lontani di quelli che avremmo potuto raggiungere solo in moto. Se ci state due settimane, direi che il giusto compromesso è affittare una settimana lo scooter e una settimana l’auto.

Se aveste bisogno di consigli pratici, di indicazioni specifiche su una determinata zona o di aiuto locale per cercare alloggio, noleggiare auto o scooter o semplicemente di soddisfare qualche curiosità particolare, scrivetemi pure e vi  metterò in contatto con l’italo/menorquiño Ennio, che sarà ben contento di fornirvi assistenza, ma attenzione: se un posto si può raggiungere sia con una camminata di 10 minuti che con una di 30, state pur certi che lui vi farà fare la strada più lunga! (per meglio farvi godere di tutte le bellezze del panorama, dirà lui 😀 !!!)  Hasta lluego!

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Giugno 2014 – Ibiza : San Antonio

E’ la mia seconda volta a Ibiza nel mese di giugno, la prima è stata nel 2011 nella costa sud, località Playa d’En Bossa. Questa volta invece la scelta è caduta sulla costa nord, a San Antonio,meta generalmente prescelta dai turisti inglesi.

Ibiza - San Antonio

Ibiza – San Antonio

Ibiza è un’isola davvero bellissima, come tutte le Baleari che, escludendo Formentera vista in occasione di una gita giornaliera in traghetto, ho avuto la fortuna di visitare in maniera abbastanza esaustiva. Il mare è veramente bello, ci sono tantissime calette per tutti i gusti, spiagge infinite lunghe e sabbiose, fondali rocciosi, spiaggette nascoste raggiungibili solo a piedi dopo aver scavallato le rocce a picco sul mare. Inoltre, in giugno la movida è appena ai suoi albori, per cui l’isola è ancora fruibile e godibile in piena tranquillità e le spiagge e i ristoranti non sono particolarmente affollati.

Anche questa volta, come in tutte le nostre precedenti vacanze in queste isole, abbiamo noleggiato uno scooter che ci consentisse di perlustrare ogni giorno una cala diversa, senza doverci preoccupare di alzarci presto la mattina per non rischiare di non trovare posto nei parcheggi, dato che in vacanza ci piace anche rilassarci e dormire un po’ di più se ne abbiamo voglia. Consiglio particolarmente Platges des Comptes, Cala Bassa e Cala Salada, nelle quali il mare ha delle sfumature che nulla hanno da invidiare ai fondali caraibici. Peccato solo che quest’anno il tempo non sia stato particolarmente clemente, per cui non abbiamo avuto modo di goderci lunghe nuotate perchè la temperatura del mare era ancora abbastanza bassa.

Platges des Compts

Platges des Compts

Cala Salada

Cala Salada

Cala Bassa

Cala Bassa

Abbiamo soggiornato presso Apartamentos Marian, un complesso di appartamenti con piscina interna e un bar che serviva piatti espressi 24 ore su 24, in zona abbastanza centrale, a 10 minuti a piedi dai locali, dalla spiaggia principale di San Antonio e dalla “strip” con i discopub per la serata. Abbiamo affittato un comodissimo bilocale con cucina attrezzata, ottimo per organizzarci la colazione o il pranzo veloce del mezzogiorno, mentre la sera siamo come sempre andati alla scoperta dei vari ristorantini e tapas bar (ottimo El Rincon de Pepe). Imperdibili i tramonti, al Cafè do Mar e negli innumerevoli locali limitrofi.

Tapas Bar El Rincon de Pepe

Tapas Bar El Rincon de Pepe

Con la cerveza a litros mirando la puesta del sol

Con la cerveza a litros mirando la puesta del sol

(A titolo indicativo, COSTI TOTALI PER 2 PERSONE: volo Ryan Air + Easy Jet (per comodità di orari) A/R 376,00 Euro + Apartamentos Marian solo pernottamento 326,00 Euro + Noleggio scooter Cooltra 140,00 Euro – per un totale a persona di 421,00 Euro)

Agosto 2013 – Minorca

Credo che il mio amore incondizionato per la Spagna in generale e per le isole Baleari in particolare sia ormai cosa nota; è lì lì che se la gioca con il mio numero uno in assoluto: gli States !  🙂

Ebbene, Minorca, la seconda per estensione e la più tranquilla delle quattro isole, con un turismo più orientato a soddisfare le esigenze di famiglie e di coppie, si è decisamente aggiudicata nella mia personalissima classifica lo scettro di regina delle Baleari: un’isola da sogno, con scorci di mare che nulla hanno da invidiare ai fondali caraibici, spiagge stupende, porticcioli pittoreschi, il bianco delle case che contrasta con il blu del cielo e del mare cristallino. Non a caso è stata nominata Riserva della Biosfera: una natura mozzafiato è qui padrona incontrastata, con tutta la sua forza e il suo splendore. Si passa dalle bianche e lunghe spiagge al Parco Naturale, alle pinete, alle riserve naturali marine, alle grotte terrestri. Il tutto impreziosito da un mare dall’incredibile colore verde-azzurro.

Splendidi edifici, attraenti ville e misteriosi siti preistorici concorrono a rendere Minorca semplicemente unica e scintillante. L’Architettura araba e quella medioevale si sposano perfettamente nell’affascinante città di Ciutadella, l’antica capitale dell’isola posta nella parte occidentale. Da esplorare a piedi, Ciutadella è un posto completamente diverso da qualsiasi altro sull’isola: piccole piazze, palazzi sontuosi, antichi monasteri, chiese, gallerie d’arte, negozi, bar e ristorantii la rendono particolarmente affascinante. Imperdibile il porto vecchio che si trova sotto le mura della città vecchia e che di sera diventa un’appendice all’aperto dei numerosi ristoranti qui presenti, consentendo di cenare in riva al mare immersi in un’atmosfera resa incredibilmente romantica dalle torce accese sulle terrazze dei bar e dei discopub che circondano tutto il porto.

Ciutadela

Ciutadela

Il porto

Il porto

il porto in notturna

il porto in notturna

Ma veniamo ai suggerimenti pratici! 😉  Ho prenotato, come sempre con almeno un paio di mesi di anticipo e come sempre direttamente sul sito della compagnia aerea, i biglietti A/R da Milano Malpensa a Mahon (l’attuale capitale, posta all’estremità orientale dell’isola) con Easy jet (Euro 283,00 a testa, comprensivi di imbarco prioritario, scelta dei posti in prima fila e un bagaglio da stiva a testa). Sempre on-line (www.shuttlemenorca.com) ho acquistato i biglietti per il trasferimento in autobus da Mahon a Cala Santandria (Euro 21,00 a testa A/R per una cinquantina di chilometri, in quanto Mahon e Ciutadella si trovano esattamente agli antipodi), dove si trovava il nostro appartamento, al Club Cales de Ponent, prenotato sempre su Booking.com (Euro 1.600,00 totali x 2 settimane per un appartamento con cucina, bagno, due camere da letto e balcone, con pulizie e cambio della biancheria a giorni alterni, inserito all’interno di un bellissimo complesso di costruzioni a due piani, affacciate sulla piscina oppure sui curatissimi giardini, con una bella terrazza solarium arredata con lettini e ombrelloni gratuiti, zona connessione Wi-Fi gratuita, e possibilità di usufruire, ovviamente a pagamento, un bar e di un ristorante a buffet , che abbiamo provato un paio di sere in cui eravamo particolarmente provati dalla giornata e non avevamo voglia né di uscire a cena né tanto meno di cucinare e devo dire che, per il prezzo fisso di 15 Euro a testa, è davvero consigliabile, soprattutto la carne e il pesce grigliati al momento su richiesta!). Il club dista 100 metri dall’ottima spiaggia attrezzata di Cala Santandria, 10 minuti a piedi dal centro di Cala Blanca e 2 km circa da Ciutadella ed è ottimamente servito da numerosi minimarket, supermarket e discount nei dintorni.

Cales de Ponent - la zona piscina

Cales de Ponent – la zona piscina

Cala Santandria

Cala Santandria

Per i nostri spostamenti sull’isola abbiamo, come sempre, preferito lo scooter rispetto all’auto (anche se il costo in questo caso era addirittura maggiore!) in quanto ci consente maggiore libertà di movimento, non essendo vincolati alla disponibilità dei parcheggi nelle varie calette, che il mattino si esauriscono molto rapidamente.  Anche questa volta lo abbiamo prenotato on-line con l’ottimo servizio della compagnia locale Cooltra.com, che prevede consegna e ritiro direttamente all’hotel, al costo totale di Euro 450,00 per due settimane.

Anche stavolta abbiamo girato parecchio, ogni giorno alla scoperta di una nuova caletta e alcuni giorni addirittura una il mattino e una il pomeriggio, soprattutto quando siamo rimasti nei dintorni di Ciutadella. Le più belle, a mio avviso, si sono rivelate, nell’ordine: Cala en Brut, dove non c’è spiaggia, solo rocce terrazzate, acqua spettacolarmente trasparente e cristallina, circondata da rocce a picco sul mare che danno la sensazione di nuotare in un fiordo 🙂 ; per chi come me non si tuffa, c’è comunque la possibilità di scendere in acqua tramite apposite scalette in ferro tipo quelle delle piscine, attaccate  alle rocce per poter poi risalire.

Cala 'n Brut

Cala ‘n Brut

Cala 'n Brut

Cala ‘n Brut : che ve lo dico a fare…. il pazzo che si sta tuffando di testa dopo avermi assicurato che non lo avrebbe mai fatto è Dario … 😉

Poi Cala en Bosh, fondale azzurrissimo e trasparente come se si nuotasse in piscina, caraibica! 🙂

Cala 'n Bosch

Cala ‘n Bosch

E cosa dire di Macarella, e dell’impareggiabile Macarelleta, raggiungibile dopo una sessione di trekking a “scollinare” il promontorio che le divide ? 🙂

Macarella

Macarella

Macarelleta

Macarelleta

Senza parlare di cala Mitjana, per raggiungere la quale occorre una camminata di una mezz’oretta buona immersi nella pineta, e di Mitjaneta, che stavolta abbiamo raggiunto a nuoto per evitare un altro scollinamento… 🙂

Cala Mitjiana

Cala Mitjiana

Senza tralasciare Cala En Turqueta, Son Saura, Cala Blanca e, last but not least, la favolosa Son Bou, che con i suoi 3 chilometri di sabbia dorata è la spiaggia più lunga dell’isola, con un fondale che digrada moooolto dolcemente, ideale per chi viaggia con bambini.

l'acqua incredibilmente trasparente di Son Bou

l’acqua incredibilmente trasparente di Sou Bou

Giugno 2011 – Ibiza Playa d’En Bossa

A causa degli attentati dello scorso marzo in Egitto, della temporanea chiusura dei voli e dello sconsiglio a partire della Farnesina, abbiamo saltato la nostra settimana di vacanza invernale, per cui ci ritroviamo a giugno con una voglia di mare a dir poco pazzesca! ….E’ davvero facile assuefarsi alle buone abitudini… 😀

Fatto sta che, girovagando un po’ sul web e facendo due conti, mi rendo conto che potremmo farci una settimana alle Baleari più o meno con lo stesso budget che avremmo destinato a Sharm. Detto, fatto: convertiamo l’ormai consueto weekend di compleanno di giugno in una settimana di vacanza. Destinazione: IBIZA, LA ISLA BLANCA !

Conosciuta principalmente come tempio della perdizione per via dei suoi locali notturni e della movida che la anima nei mesi estivi, Ibiza a inizio stagione è un vero angolo di pace e vi rivela la sua anima selvaggia e rilassata attraverso le spiagge di sabbia bianca o dorata, accarezzate dolcemente da un mare che più cristallino non si può. Me ne innamoro subito, appena atterriamo all’aeroporto in una tiepida e luminosa serata di metà giugno.

In 10 minuti di taxi raggiungiamo gli Aparthotel Jabeque a Playa d’En Bossa, dove ci viene assegnato un appartamento con balcone con una vista mozzafiato sul mare antistante e sulle luci della città vecchia di Ibiza, o Eivissa come viene chiamata dai locali. Intorno a me regna la tranquillità più assoluta, mi godo il profumo del mare misto alle fragranze della vegetazione dell’isola; il mio sguardo si perde all’orizzonte e cullata dal suono del mare e dal riflesso argenteo della luna la mia anima vola libera da ogni pensiero.

vista dalla camera

vista dalla camera

vista di Ibiza

vista di Ibiza città vecchia

Le romantiche luci della città vecchia

Le romantiche luci della città vecchia

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La mattina successiva non appena entriamo in possesso dello scooter prenotato on-line tramite l’efficientissima compagnia locale Cooltra, che ce lo consegna direttamente in hotel, non perdiamo un attimo di più e incominciamo la nostra perlustrazione dell’isola e delle splendide calette: Il mare è sicuramente il suo punto di forza, azzurro, limpido, trasparente e pulitissimo. E poi ci sono le immense spiagge bianche, le scogliere densamente ricoperte da alberi di pino, i mandorli in fiore e la campagna disseminata di uliveti e boschi lussureggianti. Una natura che circonda caratteristici villaggi di pescatori, piccole cittadine con un fascino tutto particolare, con le tipiche casette dipinte di bianco e giallo, sospese in un tempo senza tempo, che richiamano alla memoria immagini dei libri di Cervantes, o dei telefilm di Zorro nei torridi e assolati pomeriggi estivi dell’ infanzia, o ancora reminescenze lontane di isole greche.

Nella costa sud occidentale abbiamo apprezzato le famose spiagge di Las Salinas, nota per essere preferita dai nudisti, e di Es Cavallet. In prossimità di Ibiza si distinguono invece Playa Talamanca (a soli 2 km dalla città e conosciuta per le numerose strutture di servizio turistico e ricettivo e nella quale abbiamo gustato la nostra prima, ottima, paella direttamente con i piedi nella sabbia 🙂 ) e Playa Figueretas, davvero a una manciata di minuti dal capoluogo.Nella costa meridionale la più spettacolare è senza dubbio Cala Tarida, attrezzatissima ma anche molto affollata, con un mare che non ha nulla da invidiare ai litorali sardi.Nella costa orientale, invece, abbiamo apprezzato tantissimo l’immensa Cala Llonga. Avendola praticamente sotto casa abbiamo trascurato completamente Platja d’en Bossa, molto grande e caratterizzata da un numero incredibile di infrastrutture ricettive e di ristorazione e molto movimentata già dal tardo pomeriggio con l’inizio dell’happy our nei vari “fashion beach club”, tra i quali il più famoso è l’Ushuaia.

Cala Tarida

Cala Tarida

Cala Tarida

Cala Tarida

Cala Llonga

Cala Llonga

Abbiamo fatto anche una gita giornaliera in traghetto a Formentera, apprezzandone particolarmente le spiagge di Illetes e Es Pujols dove tuttavia vi raccomando vivamente di non pranzare al ristorante della spiaggia se non volete farvi spennare come dei polli, come abbiamo invece fatto noi. 😦

Mi sento invece di spendere una parola per l’ottimo servizio del motonoleggio Cooltra, al quale abbiamo chiesto l’autorizzazione per poter traghettare con la moto e che invece ci ha favoriti sospendendo per un giorno il noleggio ad Ibiza, mettendoci a disposizione un mezzo equivalente a quello da noi noleggiato presso la loro sede di Formentera, che si trova esattamente di fronte al molo di arrivo dei traghetti, consentendoci così di risparmiare notevolmente sul costo del traghetto stesso.

Formentera

Formentera

Formentera

Formentera

Ho apprezzato veramente tantissimo questo assaggio d’estate e di vacanza “fuori stagione” e credo proprio che l’esperienza verrà ripetuta mooolto presto, lavoro permettendo!

Tra le cose assolutamente da non perdere durante una visita ad Ibiza suggerirei quindi: 1) il tour delle innumerevoli e spettacolari spiagge; 2) la visita a Ibiza città, con scarpe comode alla scoperta delle antiche fortificazioni  storiche dalle influenze fenicie, cartaginesi e romane; 3) mangiare pesce fresco e paella nei vari chiringuitos, a piedi nudi nella sabbia;4)  immergersi almeno una sera nella pazza movida notturna di Eivissa; 5) prendere il traghetto e passare una giornata a Formentera (il biglietto è sui 30€ a persona andata e ritorno); 6) girare per l’isola anche senza meta, ammirandone gli stupendi scorci panoramici e assaporandone ogni angolo e carruggio.

(A titolo indicativo, COSTI TOTALI PER 2 PERSONE: volo Easy Jet A/R 248,00 Euro + Aparthotel Jabeque mezza pensione 535,00 Euro + Noleggio scooter Cooltra 137,00 Euro – per un totale a persona di 460,00 Euro)

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Agosto 2009 – Mallorca

Basta! Stavolta è deciso : questa è l’ultima volta che mi affido ai last-minute, dal prossimo anno le vacanze comincerò a programmarle e organizzarle per tempo, perché ormai un po’ di mondo l’ho visto e volendo tenere fede al mio principio, per quanto possibile, di non tornare negli stessi posti in cui sono già stata, le possibilità di trovare una meta soddisfacente con una buona offerta all’ultimo minuto cominciano a scarseggiare; soprattutto volendo sfruttare almeno due delle tre settimane che solitamente ho a disposizione sempre e solo in questo periodo a causa della purtroppo ancora consolidata tradizione tutta italiana di chiudere uffici e fabbriche in agosto.

Ne ho avuto la riprova quando, dopo giorni di ricerche, ad agosto ormai inoltrato, per non restare a bocca asciutta sono stata costretta ad optare per due distinte settimane di vacanza: prima destinazione Baleari, isola di Mallorca; rientro a Milano e ripartenza a due giorni di distanza per le isole greche, destinazione Kos (vedere l’apposito post 🙂 ).

A Mallorca abbiamo alloggiato all’Alba Club Siesta Mar a Santa Ponsa, per 800 euro a testa (volo e pensione completa). Santa Ponsa è la classica graziosa località turistica, con numerosi ristoranti, bar, locali e negozi di souvenir, collanine, vestitini e ciarpame vario (fa molto riviera romagnola, per intenderci). E situata sulla costa occidentale, a circa 30 km dall’aeroporto, a una quindicina di minuti d’auto da Magalluf, località rinomata per la vivace (per usare un eufemismo!) vita notturna, e a circa 20 km da Palma di Mallorca. L’Alba Club è un hotel con piscina, senza infamia e senza lode, in ottima posizione: è a circa 100 metri da una bella spiaggia di sabbia bianca, ed è circondato da numerosi negozi, ristoranti e pub. In effetti la pensione completa è stata molto limitante perché avremmo potuto gustare ottime paellas, tapas e bocadillos (panini) caldi appena sfornati, a prezzi decisamente ottimi, il cui invitante profumo ci circuiva ogni volta che rientravamo dalla spiaggia.

Abbiamo cercato di noleggiare un’auto o almeno uno scooter appena arrivati ma purtroppo ci è stato risposto in tutti gli autonoleggi locali a cui ci siamo rivolti che in alta stagione è indispensabile prenotare con largo anticipo. Questo ci ha penalizzati parecchio in quanto non abbiamo potuto girare a nostro piacimento e ci siamo limitati ad una gita giornaliera in barca per ammirare almeno una parte di costa e sguazzare nelle acque trasparenti e cristalline, e ad una serata in taxi a Magaluff, delirante località prediletta dai turisti inglesi, dove la cosa più normale che mi è capitata nelle 3 o 4 ore che ci sono rimasta è stata incontrare un tizio completamente vestito da mucca ! 😀

Anche il tempo è stato purtroppo abbastanza penalizzante, spesso nuvoloso e ventoso, tanto che alla fin fine ho trovato positivo il fatto di essermi potuta fermare solo una settimana. Che sia stato un segno del destino ? 😉

la baia di Santa Ponsa

la baia di Santa Ponsa

Santa Ponsa

Santa Ponsa

Santa Ponsa

Santa Ponsa

la spiaggia di Santa Ponsa

la spiaggia di Santa Ponsa

lo splendido mare cristallino

lo splendido mare cristallino