Giugno 2015 – Budapest : un itinerario di un giorno e mezzo

Da tanto tempo le immagini di Budapest divisa in due (Buda e Pest) dal maestoso Danubio, delle sue luci sfavillanti che si stagliano contro il cielo blu della notte, della magnifica architettura del palazzo del Parlamento che svetta sul panorama circostante, mi facevano sognare un viaggio in questa splendida città ma, pensando che valesse la pena di dedicarle almeno tre o quattro giorni pieni, avevo sempre rimandato il viaggio. Stanca di procrastinare ulteriormente, ho deciso di cominciare a vedere quanto più possibile nel week-end lungo che sono riuscita a dedicarle, rimandando a un momento successivo tutto quello che non ho fatto in tempo a fare, una cosa sopra tutte la visita alle rinomate terme Széchenyi, un giro nel bellissimo parco Varosiglet per ammirare il castello Vajdahunyad ed il laghetto artificiale ricavato nello spazio che durante l’inverno è una pista di pattinaggio, o ancora la salita alla collina di Gellert.

Purtroppo, a causa degli orari aerei, volando da Bergamo con Ryan Air siamo atterrati a Budapest intorno alle 16.00 di sabato pomeriggio e ripartiti lunedì intorno alle 12.30, quindi abbiamo avuto a disposizione un giorno e mezzo che, con un itinerario già ben pianificato da casa, non è poi così poco come potrebbe sembrare! 😉

Non appena sbarcati abbiamo immediatamente prelevato dei Fiorini Ungheresi allo sportello bancomat che si trova in aeroporto, sulla destra rispetto all’uscita degli arrivi, per poi recarci al punto informazioni ed acquistare due Budapest Travelcard da 72 ore (4.150 Fiorini ciascuna, circa 15 Euro), che consentono di utilizzare illimitatamente tutti i mezzi pubblici. Dall’aeroporto abbiamo raggiunto direttamente il nostro hotel (Starlight Suiten Hotel) situato a Pest, proprio di fronte al Ponte delle Catene (e a cinque minuti a piedi dalla fermata DEAK della metro, nevralgico punto di incontro di tutte le linee), usufruendo dell’ottimo servizio dell’Airport Shuttle Minibus (ASM), prenotato on-line da casa al costo fisso per due persone di 4.130 Fiorini Ungheresi (circa 14 Euro). Il tempo di depositare le valigie in camera ed eravamo già fuori, diretti in metropolitana verso la Piazza degli Eroi.

Piazza degli Eroi

Piazza degli Eroi

Partendo da qui abbiamo percorso a piedi il corso Andrassy Utca, riconosciuto patrimonio dell’umanità, ammirando i diversi stili architettonici dei bellissimi palazzi di diverse epoche, il teatro dell’Opera, le vetrine dei negozi delle più rinomate marche; la nostra meta era il Museo del Terrore, che purtroppo abbiamo trovato chiuso in quanto l’orario di apertura è dalle 9.00 alle 18.00, domenica compresa, fortunatamente. Quindi la visita è solo rimandata a domani … 🙂  Tornando verso l’hotel abbiamo potuto ammirare anche la Basilica di Santo Stefano, la chiesa cattolica più grande di Budapest.

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scorcio della Basilica di Santo Stefano

Per la serata ci siamo diretti verso piazza Erzseber tèr e vie limitrofe, dove c’è un’altissima concentrazione di ristoranti e locali. Dopo cena abbiamo goduto della romantica visione della città illuminata dall’alto della ruota panoramica (Sziget Eye belvaros) e abbiamo concluso la serata con qualche rilassante birretta al Raqpart, un grazioso discopub posizionato sulla riva del Danubio, proprio sotto il ponte delle catene, molto suggestivo, costruito interamente in legno e con dei vecchi fusti di benzina al posto dei tavoli. 🙂

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Basilica di Santo Stefano

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Sziget Eye

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il Palazzo Reale

Ristorati da una lunga dormita, siamo pronti ad affrontare una splendida domenica che si preannuncia calda e soleggiata come il giorno precedente: usciti dall’hotel abbiamo attraversato a piedi il ponte delle catene e, usufruendo della funicolare Budavári Sikló ci siamo dedicati alla visita di Buda, ammirando il magnifico panorama di Pest che si svelava pian piano al nostro sguardo man mano che salivamo verso la cima della collina. Dopo le mille foto di rito, particolarmente al palazzo del Parlamento che è davvero un capolavoro architettonico, maestoso ed imponenete, abbiamo potuto ammirare la Chiesa di Mattia, il Bastione Pescatori, Palazzo Sàndor (attuale residenza del Presidente della Repubblica) e assistere al cambio della guardia (questa, a quanto pare, è una fortuna che ci capita spesso ! 😉  )

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vista su Ponte delle Catene e centro di Pest

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il Parlamento

Chiesa di Mattia

Chiesa di Mattia

Bastione dei Pescatori

Bastione dei Pescatori

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Ridiscesi in funicolare e tornati a Pest abbiamo preso l’antico Tram 2, che costeggia il Danubio dal Ponte Margherita al Ponte Petőfi e viceversa, e regala una bella panoramica sul fiume e su Buda. Ci siamo fermati al Parlamento, e da qui abbiamo costeggiato il lungofiume sino alla Passeggiata delle Scarpe, un memoriale composto da 60 paia di scarpe in ricordo degli ebrei ai quali fu ordinato di spogliarsi prima di essere gettati nelle acque del fiume.

...trova l'intruso... ;)

…trova l’intruso… 😉

Risaliti sul Tram 2, che funge un po’ da Sightseeing, abbiamo proseguito sino al Mercato Coperto, situato alla fine di Vaci Utca, per ammirare almeno la particolare architettura del palazzo che lo ospita, in quanto  il mercato è aperto dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 17, il sabato fino alle 15:00 e, purtroppo, è chiuso la domenica. 😦

il Mercato Coperto

il Mercato Coperto

Dopo esserci opportunamente rifocillati, ristorati e riposati, nel pomeriggio siamo tornati al Museo del Terrore (Terror Haza) che si trova nell’edificio che venne usato come quartier generale della polizia politica sia nazista che comunista, e testimonia i  tragici effetti dei regimi che oppressero l’Ungheria durante e dopo la Seconda Guerra mondiale : musiche e luci nelle varie sale ricreano l’atmosfera angosciosa della vita durante la seconda guerra mondiale e sotto le dittature. Il museo è stato ultimato nel 2002 in seguito al restauro della vecchia “Casa della lealtà” che fu il quartier generale dei nazisti prima e dei comunisti poi. La sua realizzazione fu voluta dal primo ministro ungherese Viktor Orbàn.

Museo del Terrore

Museo del Terrore

Non essendo venuti qui per deprimerci, dedichiamo un’oretta abbondante a questa visita, dopodiché ci rituffiamo nell’atmosfera festosa di una splendida domenica pomeriggio di quasi-estate e girovaghiamo un po’ per le vie del centro senza una meta particolare.

Per la cena siamo tornati in Andrassy Utca, in un ristorante molto carino che avevamo addocchiato nel pomeriggio, The Bigfish Seafood Bistrot, la cui peculiarità è che si può scegliere direttamente al bancone il pesce che si desidera mangiare e come lo si desidera cucinato (è simile alla Paradeta di Barcellona, ma molto meno a buon mercato!). Terminiamo la serata nel medesimo locale sul lungofiume della sera precedente, questa volta senza badare particolarmente all’orario, tanto l’indomani c’è solo da far colazione e far rotta verso l’aeroporto, con il taxi che abbiamo prenotato al prezzo fisso di 7.500 Fiorini (circa 25 Euro).

il lungo Danubio e il Parlamento illuminati

il lungo Danubio e il Parlamento illuminati

Ripartiamo, come sempre, stanchi per le scarpinate ma indubbiamente soddisfatti per tutto quanto siamo riusciti a godere di questa splendida città che è per me l’ennesima conferma che le città dell’Est Europa hanno un fascino davvero incredibile, sospese come sono tra presente e passato, tra Oriente e Occidente, permeate da una voglia di riscatto e di rinascita che traspare da ogni gesto dei suoi abitanti, e ricche di storia recente, che noi apprezziamo particolarmente.

Dato che il viaggio è stato il mio regalo di compleanno per la mia dolce metà, non mi sembrava carino indicare i costi di volo e hotel. Se aveste necessità di informazioni supplementari, sono a completa disposizione!

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