Ottobre 2013 – Bratislava in un weekend

Ultimamente, nella scelta delle città che decidiamo di visitare, a meno che non si tratti di un meta che vogliamo vedere ad ogni costo, incidono notevolmente anche il prezzo del biglietto aereo e il costo della vita in loco. Ecco perché questa volta abbiamo optato per Bratislava, capitale della Slovacchia: partenza da Bergamo alle ore 18 di venerdì sera e rientro alle ore 8.30 del lunedì successivo con Ryan Air al costo A/R di 30,00 Euro a testa ! 🙂 Hotel Tatra, ottimo 4 stelle a 10/15 minuti a piedi dal centro a Euro 170,00 totali per 3 notti colazione compresa! 🙂 Ottime premesse, direi !

Non ottime invece le premesse del viaggio, perché appena arrivati in aeroporto abbiamo appreso che, causa maltempo generalizzato sul nord Europa, quasi tutti i voli avevano accumulato parecchi ritardi, infatti siamo partiti praticamente tre ore dopo. Ma tutti i disguidi vengono per nuocere…. non ho mica incontrato mia cugina con marito e fratello che erano in attesa di partire per Dublino? 🙂 E allora giù di chiacchiere e birre presso il centro commerciale di Orio al Serio e l’ora di partire è arrivata in men che non si dica! 😉 Del resto, come sempre asserisco, per me la vacanza inizia dal momento in cui salgo in macchina per recarmi verso l’aeroporto, per cui da quel momento … no stress e quel che succede succede ! 🙂

Bratislava è situata sulla riva settentrionale del Danubio, a breve distanza dalla linea di confine con Austria e Ungheria e l’aeroporto dista solo 9 km dal centro città, che è pertanto comodamente raggiungibile in taxi. Purtroppo noi siamo arrivati che era mezzanotte passata, per cui abbiamo dovuto accontentarci di placare i morsi della fame in un Mac Donald’s posizionato abbastanza vicino all’hotel e poi a nanna!

Il sabato ci ha accolto un “mattino pallido ancora imburrato di foschia” che è poi sfociato in una meravigliosamente tiepida e soleggiata giornata autunnale. A piedi ci siamo incamminati verso la città vecchia, incappando subito in una delle istituzioni cittadine : lo Slovak pub (presso il quale ci siamo fermati al ritorno per uno spuntino a base di patatine fritte e ottima birra!)

Il piccolo centro storico è molto piacevole, con i suoi lampioni ornati da fiori, le strade e le piazze pulitissime e curate completamente pedonali, le tantissime statue di bronzo disseminate qua e là, tra le quali la più famosa è Cumil, l’omino che sbuca da un tombino !

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Cumil

Cumil

Nel nostro peregrinare abbiamo potuto ammirare la piazza principale, dominata dal Palazzo del Municipio con la torre e circondata da numerosi bar e ristoranti e dalle amene bancarelle di un mercatino di articoli artigianali, per proseguire poi verso il Teatro Nazionale e quello delle Filarmonica; molto imponente la Chiesa di San Martino, la più importante cattedrale gotica della città. Particolare anche la Porta di San Michele, l’unica delle quattro porte d’ingresso alla città medievale munite di torri che si è conservata, sotto la quale è posta la pietra del Kilometro Zero.

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Scorcio della porta di San Michele

Da centro storico ci siamo spostati verso il lungo Danubio, dove spiccano da un lato il Castello (Hrad) e dall’altro il Ponte Nuovo con il famoso UFO (gli abitanti lo chiamano così), un belvedere con un bar e un ristorante al suo interno, sul quale si può salire con un ascensore superveloce al costo di 6,50 Euro a testa per volgere uno sguardo sulla città dal cielo! Costruito durante la dittatura comunista, i lavori per il ponte hanno spazzato via quel che restava del Quartiere Ebraico e, in senso di sfida alla chiesa cattolica, i politici di allora non si posero il problema di far passare la strada collegata al ponte a soli 3 metri dalla Cattedrale di San Martino, duomo cittadino e luogo di incoronazione dei sovrani ungheresi.

Il Ponte Nuovo e l'UFO visti dal Castello

Il Ponte Nuovo e l’UFO visti dal Castello

vista sul castello dall'alto dell' UFO

vista sul castello dall’alto dell’ UFO

Nel pomeriggio, partendo dalla stazione degli autobus che si trova proprio di fronte alla Chiesa di San Martino, decidiamo di recarci a visitare le rovine del Castello di Devin, distrutto da Napoleone Bonaparte nel 1809, che sorvegliano la confluenza dei fiumi Danubio e Morava. Qui è presente anche un monumento in memoria dei caduti ai tempi della Cortina di Ferro, la linea di confine che divise l’Europa in due zone separate di influenza politica (Unione Sovietica a Est e Stati Uniti a Ovest) dalla fine della seconda guerra mondiale alla fine della guerra fredda.

Cortina di Ferro - monumento ai caduti

Cortina di Ferro – monumento ai caduti

Per la serata abbiamo optato per una” tipica cena ungherese” al ristorante argentino El Gaucho 😉 nell’elegante zona delle ambasciate, beneficiando all’uscita degli spettacolari fuochi d’artificio sul lungo Danubio illuminato (non ne abbiamo scoperto il motivo ma li abbiamo comunque apprezzati tantissimo! ), per terminare con dell’ottima musica dal vivo al British Rock Star, un locale molto carino posizionato proprio di fronte al nostro hotel, dove il conto della serata per due birre e due rum è stato tipo di 7 Euro in due….. a Milano avremmo preso un cocktail … 😦

La domenica abbiamo cominciato con il fare un tour della città con un ameno trenino rosso che parte dalla piazza del Teatro dell’Opera, che ci ha permesso di rivedere le attrazioni principali e curiosare per strade e piazze che ci erano magari sfuggite; abbiamo anche avuto modo di sostare una mezz’oretta in cima alla collina del Castello, per una visita approfondita dello stesso e per qualche bella foto panoramica. Tornati alla base, abbiamo camminato sino alla Chiesa Blu di Santa Elisabetta (ci si può arrivare anche prendendo il tram numero 13 ma, date le dimensioni ristrette del centro città, noi ci siamo mossi praticamente sempre a piedi), la cui particolarità è il colore delle facciate, di un blu turchese, che la fa assomigliare ad una costruzione di marzapane dall’aspetto fiabesco!

La Chiesa Blu

La Chiesa Blu

Da qui ci siamo spostati in un centro commerciale sul lungo Danubio, dove abbiamo soddisfatto la nostra voglia di shopping e abbiamo pranzato, passando poi il resto del pomeriggio a oziare nei numerosi e affollati locali e parchi cittadini lungo il fiume, tutti rigorosamente forniti di Wi-Fi Free 🙂 .

Per la nostra ultima sera in città abbiamo optato, questa volta davvero, per una cena tipica a base di ottima carne grigliata e verdure al ristorante ATTILU, un locale molto caratteristico, posizionato all’interno di un cortile che poi sbuca su un vicolo nascosto come ci è capitato spesso di vedere qui, al modico prezzo di 25 Euro totali per due persone! Per il dopo cena siamo tornati al British Rock Star dove però, essendo domenica sera, l’atmosfera era molto più dimessa : pochi avventori, niente musica, solo qualche ottima birra a al solito ottimo prezzo!

Devo dire che Bratislava mi è piaciuta molto sin dal primo impatto: mi ha ricordato molto una Praga in miniatura, con il suo lungo fiume verde, curato e contornato da numerosi locali; con i maestosi palazzi, le immense piazze, i numerosi vicoli, vicoletti e passaggi “segreti” in un caleidoscopio di cortili comunicanti che, come a Praga, evocano nella mia mente il ricordo di tempi bui, storie recenti di spie e di servizi segreti….. Ora è una città vivibile e accogliente, dove il costo della vita è decisamente molto più basso rispetto ai nostri standard, nonostante il recente ingresso nell’Euro, e dove si percepisce, sia negli occhi stanchi dei vecchi come negli occhi fiduciosi dei giovani, la voglia di rinascita e di riscatto dopo tanti anni passati sotto il giogo della dittatura comunista. E’ indubbiamente una città proiettata verso un futuro prospero e luminoso. Se vi capita passateci un weekend, ne resterete soddisfatti e affascinati!

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