Ottobre 2014 – Un weekend alla scoperta dei Balcani: Belgrado in tre giorni

Belgrado non è ancora annoverata tra le “classiche” mete per un week-end lungo e forse questo è uno dei motivi che la rendono ancora più affascinante, insieme alla disponibilità e alla calda accoglienza dei suoi abitanti, ancora non avvezzi al turismo di massa ma anzi grati ai turisti curiosi che mostrano interesse verso la loro città, ricca di storia recente e di cultura.

Approfittando di una imperdibile offerta Easy Jet (volo A/R 62,00 Euro a testa), io e Dario partiamo da Milano Malpensa nel primo pomeriggio di venerdì 3 ottobre per festeggiare, come è ormai nostra tradizione, il mio compleanno alla scoperta di una nuova meta. Due ore scarse di viaggio e atteriamo in terra Serba, all’aeroporto Nikola Tesla, dove un viaggio in taxi di circa 20 minuti al costo 1.800 Dinari Serbi (RSD-circa 20 Euro) ci catapulta nel quartiere Skadarljia alias “la Montemartre di Belgrado”, il quartiere degli artisti,  dove anche questa volta ho scovato una chicca: il carinissimo hotel boutique Le Petit Piaf, a due piani, con 18 camere delle quali quelle al piano superiore (come la nostra) sono mansardate:  la zona living è al piano inferiore e una caratteristica scala a chiocciola porta al lettone sul soppalco (costo totale per due notti 128,00 Euro).

Skadarlija

Skadarlija

Skadarlija by night

Skadarlija by night

Skadarlija - Ingresso del ristorante Tri Sesira

Skadarlija – Ingresso del ristorante Tri Sesira

Come tutte le altre città dell’est europeo che abbiamo visitato nelle quali non è ancora in vigore l’Euro, il cambio ci risulta particolarmente favorevole ed il costo della vita è decisamente inferiore rispetto all’Italia e in modo particolare rispetto a Milano. In genere il nostro termine di paragone è la birra media, il cui costo qui variava da Euro 1,20 a Euro 1,50, ragion per cui abbiamo, come sempre, abbondato!!! 😉

Belgrado è una città vivissima, sia di giorno come di sera, abbiamo spesso girato a piedi,  approfittando anche del fatto che il nostro hotel era in una zona pienissima di localini e Kafane (le tipiche trattorie in cui si cena a prezzi abbordabili, con luci soffuse e con accompagnamento di orchestrine di suonatori locali che si susseguono tra di loro per tutta la serata e, talvolta, addirittura con delle estemporanee rappresentazioni teatrali) e non abbiamo mai avvertito un senso di pericolo o di isolamento. Le persone sono tutte molto disponibili, forse perché ancora non avvezze al turismo massificato. Spesso vedendoci consultare la cartina ci offrivano spontaneamente aiuto e, pur non parlando inglese, cercavano di aiutarci a trovare ciò che cercavamo. Addirittura un autista di autobus al capolinea è sceso dal proprio mezzo per portarci personalmente dall’altra parte della piazza dove c’era la fermata di nostro interesse, dato che non riusciva a spiegarci a parole il da farsi. E poi ovunque artisti di strada, spettacoli, intrattenimenti : nel pomeriggio di sabato abbiamo fortunosamente assistito alla registrazione della nuova sigla di un noto telefilm locale con un gruppo di attori famosi che si fingevano suonatori da strada (il brano, dal titolo PROVOCATZIA, ce lo siamo poi cercato e scaricato on-line ed è diventato la colonna sonora di questo viaggio : ogni volta che lo shuffle del mio MP3 me lo ripropone mi ritrovo catapultata in Knez Mihailova a quell’assolato pomeriggio di ottobre).

La via dello shopping Knez Mihailova

La via dello shopping Knez Mihailova

Alla fortezza Kalemegdan, dall’alto della quale si può ammirare la confluenza tra i due maestosi fiumi della città, il Danubio e la Sava, abbiamo potuto visitare il museo militare e apprezzare una mostra fotografica gratuita lungo i viali dell’omonimo parco con le immagini della guerra dalla quale il paese è uscito solo da una manciata di anni (come testimoniano alcuni palazzi in rovina lasciati appositamente nello stato in cui versavano al termine dell’intervento della NATO del 1999 come monito).

Parco  e Fortezza Kalemegdan

Parco e Fortezza Kalemegdan

Bombardamenti Nato

Bombardamenti Nato

La mattina di domenica in TRG Republike (la piazza principale di Belgrado, dove si riunisce tutta la popolazione per eventi o manifestazioni importanti) abbiamo assistito a lezioni di aerobica e a gare di roller-skate insomma, non abbiamo certo avuto modo di annoiarci e come sempre a malincuore abbiamo recuperato il bagaglio che avevamo lasciato al gentilissimo receptionist dell’ hotel nel tardo pomeriggio di domenica e, con il taxi che ci eravamo fatti prenotare, ci siamo avviati all’aeroporto per atterrare nuovamente a Malpensa circa un paio di ore dopo, con una valigia di nuovi ricordi da godere ed elaborare!

TRG Republike

TRG Republike

Cattedrale Ortodossa di San Sava

Cattedrale Ortodossa di San Sava

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