Giugno 2012 – Praga in due giorni

Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia per tutto ciò che ad essa manca. Tutto ciò ne ha fatto la città per eccellenza dello spaesamento, dello sradicamento, della perdita, tanto più sentiti quanto più tenace e vitale è l’attaccamento al vicolo, alla bettola, al piccolo dettaglio amato che balena nell’incubo e nel delirio del sogno. (C. Magris)

Praga è una città misteriosa, un dedalo di viuzze e vicoli, un manipolo di cortili e passaggi nascosti, reminescenze di cupe e nebbiose nottate fatte di spie e di servizi segreti nei tempi nemmeno tanto remoti della cortina di ferro e della guerra fredda. E’ una città in cui storia e leggenda sono destinate ad incrociarsi ad ogni angolo, basti pensare agli innumerevoli fatti dei quali è stata testimone: la caduta dell’impero austro-ungarico, l’avvento dei nazisti, la “liberazione” ad opera dell’armata rossa, la primavera di Praga, la rivoluzione di velluto, solo per citarne alcuni. Esistono un’infinità di leggende e aneddoti che contribuiscono a renderla ancora più affascinante. Ed è anche, allo stesso tempo, una meta perfetta per un week end romantico: gli scorci tra i canali di Kampa, i vicoli di Mala Strana, le piazzette della Città Vecchia, la vista su ponte Carlo e i tramonti sulla Moldava contribuiscono a regalare ricordi indelebili ed è per questo motivo che quest’anno la mia scelta del “viaggio di compleanno” è caduta proprio su questa splendida città.

Siamo partiti da Milano Malpensa con Easy Jet alle 8.30 circa di sabato mattina e dopo un paio di ore scarse una Praga assolata e splendente ci ha accolti sotto un terso cielo azzurro, che ha spiazzato all’istante le mie convinzioni climatiche riguardanti il nord-est europeo 😉    L’aeroporto si trova a circa 15 km. dal centro città, facilmente raggiungibile con l’autobus 119 che parte dal marciapiede esterno al terminal degli arrivi e in circa 20 minuti porta alla stazione della metropolita di Dejvickà (linea A), che in 2/4 fermate arriva al centro storico (Città Vecchia, Malà Strana, Città Nuova, Castello). Volendo, il biglietto per il singolo viaggio è acquistabile anche direttamente dall’autista dell’autobus; noi per comodità abbiamo acquistato in aeroporto un abbonamento valido per tre giorni, in modo da poter viaggiare senza problemi su tutti i mezzi pubblici, dopo aver prelevato all’ATM presente in aeroporto delle Corone Ceche, il cui cambio rispetto all’Euro ha reso il nostro soggiorno ancora più piacevole (considerando il nostro consueto metro di paragone, ovvero la birra media 😉 …. il costo era di circa 1 Euro e 30 🙂 , contro i 4/5 Euro di Milano  😦  )

Occorre tener presente che Praga è divisa in zone numerate: la Città Vecchia è “Praga 1” e man mano che ci si allontana i numeri aumentano. L’hotel che avevo prenotato (Eurostar David, un ottimo quattro stelle situato in un autentico palazzo bohemio del XIX secolo!) si trovava a Praga 2 e appena arrivati la prima cosa che abbiamo visto, essendo proprio sotto l’hotel, è stata la Casa Danzante opera dell’architetto Vlado Milunic, in onore di Fred Astaire e Ginger Rogers 🙂   Un ottimo benvenuto !

Il nostro hotel a Nove Mesto

Il nostro hotel a Nove Mesto

La Casa Danzante

La Casa Danzante

Abbiamo dedicato la mattinata del primo giorno alla Città Vecchia, partendo dall’imponente Piazza San Venceslao – circondata da tantissime vetrine sfavillanti ma troppo spoglia e moderna per i miei gusti – proseguendo poi verso Staroměstský Orloj (Orologio della città vecchia), un orologio medioevale montato sul lato sud del Municipio nella Piazza della Città Vecchia, che è una delle più importanti attrazioni turistiche della città in quanto, allo scoccare di ogni ora, mette in movimento delle figure rappresentanti i 12 Apostoli e un quadrante inferiore composto da 12 medaglioni raffiguranti i mesi dell’anno. Molto pittoresco e molto bella e caratteristica anche la piazza (Staroměstské Náměstí) sulla quale si affacciano numerosi edifici importanti come la Chiesa di San Nicola, Palazzo Kinsky, la Chiesa di Santa Maria di Tyn, oltre a numerose case caratterizzate da diversi stili architettonici, suggestive decorazioni e variegate tinte pastello.

Piazza dell'Orologio Astronomico

Piazza dell’Orologio Astronomico

Nel pomeriggio ci siamo invece diretti verso il pittoresco Ponte Carlo, un antico ponte in pietra, ornato da una miriade di statue di santi e personaggi vari, che collega la Città Vecchia al quartiere di Malà Strana, (letteralmente “Città Piccola”), che si trova ai piedi della collina su cui sorge il Castello ed è senza dubbio, una delle zone più caratteristiche di tutta Praga con i suoi vicoli pittoreschi e i palazzi antichi.   Una delle tante leggende che riguardano Praga, dice che di notte le statue del ponte si animano per prendersi cura dei bambini della vicina isola di Kampa…..

Ponte Carlo

Ponte Carlo

Indubbiamente il panorama che se ne gode in direzione di tutti i quattro punti cardinali è davvero fantastico : colline verdeggianti, palazzi antichi, fasti e splendori di un’epoca passata che rivivono perfettamente nel presente e nel roseo futuro verso il quale si percepisce essere proiettata la città. Dopo averlo impresso indelebilmente nella memoria e sulla USB 😉 con tutta calma ci siamo incamminati per le viuzze dell’isola di Kampa, sostando a sorseggiare una birra fresca in uno dei tanti bar disseminati lungo le rive della Moldava, solcata da numerose imbarcazioni e persino pedalò, scoprendo mulini ancora funzionanti, ammirando i murales del muro di Lennon e apprezzando diverse installazioni di arte contemporanea disseminate qua e là.

vista di Malastrana

vista di Malastrana

Kampa - mulino

Kampa – mulino

Malastrana - i murales del muro Lennon

Malastrana – i murales del muro Lennon

Per questa prima serata, stanchi morti per il tanto camminare, per il caldo umido e per la levataccia mattutina, ci siamo accontentati di una cena veloce gustata all’aperto in un locale piccolo ma molto carino posizionato proprio sotto l’hotel.

Il giorno successivo, ritemprati e riposati, ci siamo recati direttamente a Malà Strana dove, per cominciare bene la giornata, ci siamo coccolati con un’abbondante colazione all’inglese consumata all’aperto in un bar con un bellissimo giardino fiorito profumato e variopinto; ci siamo poi diretti in esplorazione verso il Castello ed il relativo quartiere, per poi recarci verso la collina di Petrin e raggiungere in funicolare l’omonima Torre (una specie di rifacimento della Tour Eiffel) dalla cima della quale si gode una spettacolare vista sul fiume e sulla città.

Torre di Petrin

Torre di Petrin

vista su Praga dalla Torre di Petrin

vista su Praga dalla Torre di Petrin

Il pomeriggio lo abbiamo invece dedicato a Josefov, il quartiere ebraico, dove abbiamo vistato le Sinagoghe, il ghetto ed il cimitero.

Cimitero ebraico

Cimitero ebraico

il ghetto

il ghetto

Tornando verso l’hotel siamo tornati in Piazza San Venceslao in quanto, poco prima di partire, avevo sentito i miei miti Linus e Nicola a DeeJay Chiama Italia interloquire con un ascoltatore a proposito del Vytopna, un risto-pub con la particolarità che in tutto il locale si snoda una ferrovia in miniatura sulla quale corrono dei trenini elettrici che portano le ordinazioni direttamente ai tavoli degli avventori, per cui avevo deciso di fare una sorpresa a Dario e di portarcelo. Originale, carino e ottima la Pilsner Urquell, come del resto ovunque qui. Non abbiamo provato pietanze.

il trenino con le birre :D

il trenino con le birre 😀

Le birre  :D

Le birre 😀

Per la cena siamo tornati a Mala Strana, in un ristorante molto pittoresco situato all’interno di un cortile acciottolato e adornato da mille vasi di fiori variopinti, come ne abbiamo visti spesso qui, che ci aveva colpito nel pomeriggio e che non ha deluso le nostre aspettative. Ottima location, camerieri simpatici e gentili e ottima cena.

cenetta romantica a Malastrana

cenetta romantica a Malastrana

le magiche luci della Praga notturna

le magiche luci della Praga notturna

Il lunedì mattina siamo tornati a Josefov per l’ultima colazione, dato che il giorno precedente avevo notato che il quartiere era particolarmente ricco in pasticcerie con le vetrine traboccanti di ogni tipo di leccornia. Ci siamo goduti il piacevole tepore del sole mattutino insieme alla nostra pasta e ad un ottimo cappuccino, dopodiché con la metro e l’autobus ci siamo diretti all’aeroporto, pienamente soddisfatti per i ricordi e le emozioni che la scoperta di questa ennesima città ci ha regalato e con la sensazione di esserci stati molto più di due giorni ! E’ davvero incredibile come, quando si è in vacanza e ci si diverte, il tempo sembri dilatarsi…. 😉

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