Marzo 2006 – Messico e nuvoleeeeee

Galvanizzati dalla prima esperienza di vacanza invernale sperimentata lo scorso anno, smaniosi di fuggire almeno per una settimana dalle desolate lande lombarde, decidiamo non solo di replicarla ma di spingerci ancora più lontano; anche se un viaggio di circa 10 ore e un fuso orario di 9 saranno pesanti da smaltire in una sola settimana, la destinazione prescelta sono i Caraibi nella loro stagione migliore, senza il tasso di umidità al 90% del mese di agosto, e senza il rischio uragani : Messico e nuvoleeeee !!!

Nell’ottica di quella che è ormai la mia missione personale, ovvero spuntare sempre il migliore rapporto qualità/prezzo, questa volta decido di sperimentare la “formula roulette” con quello che è ormai diventato il mio sito di fiducia, la Caesartour : fisso la data di partenza, fisso la destinazione (penisola dello Yucatan) fisso il prezzo e via, si parte e solo a destinazione si saprà dove si alloggerà! 😀

Una volta atterrati all’aeroporto di Cancun veniamo accolti dal referente locale e caricati, insieme ad altri “intrepidi” viaggiatori che hanno avuto la nostra stessa idea, sul pullmino che ci porterà a destinazione e scopriamo di essere alloggiati al Real Playa, a Playa del Carmen.

Cancun si divide in due parti, la parte cittadina all’interno e la parte estremamente turistica e piena di mega-hotel sul mare, un misto tra Miami e Las Vegas, con locali, ristoranti, discoteche, luci e grandi folle. In questo periodo dell’anno viene presa letteralmente d’assalto dagli studenti americani che fanno lo spring break (le vacanze di metà anno scolastico), in quanto oltre al divertimento offre meravigliose acque turchine e spiagge di sabbia bianchissima. A circa una settantina di chilometri da Cancun (un’oretta scarsa di percorrenza in autobus) si trova Playa del Carmen (spesso chiamata semplicemente Playa dai locali), un tempo un piccolo villaggio di pescatori ed ora una delle città costiere che cresce più rapidamente in Messico. Costruita con un’architettura semplice, che riprende le linee tipiche dei villaggi messicani, offre un’atmosfera più intima e rilassata con le medesime spiagge da sogno.

Questa parte di Messico è sicuramente molto turistica, ma di una bellezza unica, impareggiabile! Ovunque è un’esplosione di colori: i colori delle case dipinte a tinte forti e diverse l’una dall’altra, giallo, arancione, verde, blu, rosso; il verde acceso dell’erba e i colori brillanti dei fiori, la polvere bianca e quasi accecante delle spiagge pulite, il mare di cristallo. E poi, gli imponenti siti Maya carichi di storia, la cordialità e l’operosità della gente, sono solo alcune delle cose che fanno apprezzare questa terra. Ma il ricordo che più di tutti mi si è impresso negli occhi e nel cuore, quando ripenso a quel viaggio, è il blu intenso del cielo sgombro di qualsiasi nuvola! Non avevo mai visto prima e non ho ancora più visto sino ad oggi un cielo di un blu così intenso.

Arrivati a destinazione, scopriamo con piacere che il Real Playa è un villaggio è piccolo e grazioso, con stanze accoglienti e pulite, posizionato proprio all’inizio della Quinta Avenida, che è un’isola pedonale lunga 3 km piena di negozi e locali bellissimi dove passare splendide serate. La formula è quella dell’all-inclusive, con bevande e snack disponibili 24 ore su 24 e nella zona prospiciente la piscina ci sono diverse comodissime amache opportunamente ombreggiate, per oziare nelle ore più calde, che costituiranno la nostra meta obbligata per la siesta del dopo-pranzo 😉 .

La posizione è invidiabile, considerando che anche la spiaggia dista non più di 10 minuti a piedi, ed io sono pienamente soddisfatta del mio operato, considerando che anche questa volta esco vittoriosa dal mio solito personalissimo “sondaggio-prezzo” con gli altri avventori italiani…. 😀

In una sola settimana, a causa della distanza quasi proibitiva, non ho avuto tempo e modo di visitare Chichén Itza, il più famoso e meglio restaurato complesso archeologico risalente all’epoca dei Maya, a circa 400 km. di distanza da Cancun, ma non mi sono lasciata sfuggire Tulum, raggiungibile in circa due ore con un autobus di linea da Playa del Carmen, altrettanto importante e sicuramente spettacolare per la posizione, a picco sullo sfavillante Mar dei Caraibi. Il pezzo forte del sito è “El Castillo” : un tempio-fortezza che ha colonne decorate con serpenti a sonagli; ai suoi lati il “Tempio del Sole che scende” e il “Tempio delle Serie Iniziali”, entrambi più modesti e che di fatto formano insieme al Castillo un unico complesso. Sotto la scogliera il mare è incantevole, la flora e la fauna sono ricchissime (si possono ammirare tantissime iguane) e ci si può fermare per godersi un bagno e un’ottima fajita di pollo con riso a prezzi contenuti sulla spettacolare Playa Paraiso, per la quale mai nome fu più appropriato.

Per il resto, tra una giornata in visita a Cancun e molti giri perlustrativi in bicicletta per Playa e dintorni, una settimana passa veramente in fretta e se ci si vuole godere anche qualche bella giornata d’estate, sapendo che una volta rientrati a Milano occorrerà pazientare ancora almeno un paio di mesi per godere nuovamente di queste temperature, non si riesce a fare molto di più. Del resto, il fatto di non essere riuscita a vedere tutto costituirà lo stimolo principale per tornare prima o poi a colmare le lacune!

Playa del Carmen - inizio della Quinta Avenida

Playa del Carmen – inizio della Quinta Avenida

Tulum

Tulum

Tulum - scorcio di Playa Paraiso

Tulum – scorcio di Playa Paraiso

Tulum

Tulum

Playa Paraiso

Playa Paraiso

Playa Paraiso

Playa Paraiso

Cancun

Cancun

Playa del Carmen

Playa del Carmen

Annunci