Maggio 2018 – Marsa Alam : il Paradiso ritrovato

Erano parecchi anni (dal lontano marzo 2012) che non mettevo più piede in quella terra fantastica che è l’Egitto e ora che ci sono tornata mi sono accorta di quanto in realtà mi sia mancata e mi siano mancati i suoi colori, i suoi odori, il cielo azzurro, il sole caldo e questa popolazione generosa e accogliente. 

Il paradiso in terra esiste, si trova esattamente nel punto in cui le mille sfumature del Mar Rosso si infrangono sulle spiagge bianche di sabbia fine e incontrano i colori del deserto del Sahara, ed è praticamente dietro l’angolo: 4 ore di volo, niente fuso orario, e prezzi incredibilmente bassi !

Questa volta la nostra scelta è caduta sul Gemma Beach Resort di Marsa Alam. Situata nei pressi del Tropico del Cancro, Marsa Alam è stata fino a pochi anni fa un semplice villaggio di pescatori, mentre ora ospita numerosi villaggi e resort (purtroppo moltissimi anche abbandonati, seppure quasi terminati, a causa della drastica diminuzione del turismo in seguito agli attentati perpetrati negli scorsi anni dagli integralisti islamici).

Il Gemma Beach si trova a circa 95 km dall’aeroporto internazionale, un’oretta di viaggio in autobus in pieno deserto che vale decisamente la pena di affrontare perché è uno dei più bei resort in cui siamo mai stati, (e non sono pochi…), con camere che definire spaziose è un eufemismo, pulizia ottima, cucina eccellente, affacciato su un tratto di spiaggia bianca di fronte a un mare da sogno.

Certo, fuori non c’è assolutamente nulla oltre il deserto, pertanto, se siete in cerca di divertimento e vita notturna vi consiglio piuttosto di scegliere Sharm el Sheik e la sfolgorante Naama Bay.

Marsa Alam è altro: è una distesa di spiagge bianche sabbiose di rara bellezza circondate da palme che ondeggiano al vento svettando verso un cielo blu cobalto sempre sgombro di nubi; è un mare di acque cristalline e incontaminate dalle mille sfumature; è barriere di coralli, pesci colorati, ripide pareti a picco nel blu, tartarughe marine e delfini e dugonghi; è il rosso deserto che ti circonda, silenzioso, affascinante, carismatico; è il cielo che al tramonto si tinge di mille sfumature di rosa e di azzurro tenue e si accende di lantene; è un tappeto di stelle che di notte sembra ti cadano addosso; è un tripudio di colori e sensazioni che cercherai invano di catturare con i tuoi smartphone o con le tue macchine fotografiche, ma nessuna immagine potrà mai essere veritiera quanto i ricordi incancellabili che ti rimarranno impressi nella mente, negli occhi e nel cuore.

 

 

 

Qualche consiglio pratico se ci andate per la prima volta:

-in questo periodo il sole sorge e tramonta molto presto (5.30-17.30) ragion per cui in molti villaggi italiani si adotta la cosidetta “ora villaggio” spostando avanti le lancette di un’ora. Purtroppo per noi però proprio nella prima settimana di maggio è iniziato il ramadan per cui, per consentire al personale egiziano di poter cominciare a mangiare e bere prima possibile, è stata mantenuta l’ora locale, pertanto mi toccava puntare la sveglia alle 7.30 per godere appieno delle giornate, che faticaccia ! 😉

-portatevi una protezione alta, io mi sono scottata anche con la 50 (si, è vero, io sono un caso patologico, ma siete pur sempre al tropico) e consiglierei anche un cappello di paglia, oltre agli immancabili occhiali da sole:

– assolutamente indispensabili le scarpette di gomma per entrare in acqua, perché i coralli arrivano fin sulla riva e sono moooolto taglienti

-se ci andate per la prima volta non perdetevi assolutamente l’escursione ad Abu Dabab per poter nuotare con le numerose tartarughe e con il Dugongo (o vacca di mare), che ha stabilito proprio qui la sua casetta! 😊

Che dire, speriamo vivamente che la situazione internazionale non degeneri ulteriormente per consentire così a noi di tornare a goderci ogni anno questi posti meravigliosi e al popolo Egiziano che vive di turismo di potersi risollevare definitivamente.

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Marzo 2012 – Marsa Alam

Eccoci di nuovo in Egitto ben per la quinta volta, la seconda a Marsa Alam! Ormai ci sentiamo un po’ come a casa…. 🙂 del resto, come ho già più volte ribadito, il Mar Rosso è un’ottimo posto per venirci a svernare dal grigiore dell’inverno Milanese : poche ore di volo, costi bassi ed un mare paradisiaco!

Questa volta abbiamo optato per il Veraclub Elphiston, a circa 37 km dall’aeroporto, affacciato direttamente su una grande spiaggia attrezzata di sabbia fine, ombreggiata dalla immancabili palme. L’unica pecca è che il litorale di Marsa Alam è soggetto al fenomeno delle maree che causa un cambiamento del livello di profondità dell’acqua, che ci ha reso praticamente impossibile la balneabilità, ma ci siamo rifatti con la piscina riscaldata, ottima idea date le temperature gradevoli ma non particolarmente elevate, dato il periodo ! 😉

E’ stata una settimana di puro relax nella quale abbiamo avuto modo, una volta di più, di ammirare una miriade di pesci colorati, di apprezzare le barriere di coralli, le ripide pareti che si tuffano vertiginosamente nel blu sempre più intenso, le mille sfumature del mare che si infrangono sulla spiaggia di sabbia fine, e alle spalle le rocce rosse del Sahara. E’ ogni volta comunque un’esperienza unica e una nuova emozione.

(Costo a persona All Inclusive Soft circa 750 Euro)

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Agosto 2006 – Marsa Alam

Per questo agosto il budget è un po’ più risicato del solito e inoltre abbiamo davvero bisogno di relax, per cui decidiamo di puntare tutto sul mare e sul sole “garantito”, quindi torniamo in Egitto, ma questa volta puntiamo ad una località che non abbiamo ancora avuto modo di vedere, se non dall’alto per averci fatto uno scalo di ritorno dall’ultimo viaggio a Sharm : destinazione Marsa Alam, Vandom resort.

Nel tragitto dall’aeroporto al villaggio ci rendiamo conto che Marsa Alam è praticamente nelle stesse condizioni in cui era Sharm 20 anni fa, o forse più: una manciata di villaggi di recente costruzione o ancora da terminare e fuori il nulla, deserto assoluto. Ma la barriera corallina non ancora rovinata dai vari pontili e dalle troppe barche che portano in escursione i sub è impareggiabile!

Il nostro villaggio è piccolo, intimo, raccolto e, per essere in agosto neanche tanto pieno, per cui si sta abbastanza bene, niente code al buffet a pranzo o a cena, animazione pressoché inesistente, in effetti la sera ci si annoia un po’, per fortuna siamo con una coppia di amici e riusciamo anche a fare gruppo con altri ragazzi per qualche chiacchiera in allegria e qualche partita a carte. Tutto sommato va bene così, dato che riusciamo a goderci pienamente le bellissime giornate caldissime (ma di un caldo secco, e sempre ben ventilato, mai afoso) e la sera siamo letteralmente sfiancati dal tanto nuotare, perché la barriera corallina è veramente spettacolare : murene, pesci pagliaccio, miriadi di branchi di pesci colorati di tutti i tipi e varietà, pesci siluro, tartarughe.

La più grande pecca è che l’accesso alla barriera, essendo il pontile ancora in costruzione, è veramente complicato perché in questo tratto il mare è sempre abbastanza mosso e bisogna riuscire ad entrare seguendo il moto ondoso ma cercando di non esserne travolti, altrimenti si rischia, come ho fatto io, di sbattere sui coralli procurandosi tagli profondi, che per fortuna il bravissimo medico egiziano mi ha curato con un unguento locale che formava uno strato bianco tipo gesso sulla pelle, che mi consentiva comunque di prendere il sole ed entrare in acqua (nonostante un po’ di bruciore), altrimenti mi sarei giocata i rimanenti giorni di vacanza.

Escursioni da fare via terra non ce ne sono, o meglio, viene proposta la Valle dei Re, che però è a più di quattro ore di autobus e a temperature improbabili, dato che, se sulla costa ventilata il termometro raggiunge tranquillamente i 40/42 gradi, nel deserto credo che i 50 non siano un’utopia…

Pertanto , l’unica uscita che abbiamo fatto è stata per recarci in quella che viene denominata la “baia del Dugongo”, una spiaggia di sabbia bianca dalla quale si entra in mare e, gradualmente, si costeggia la barriera corallina senza rischi e pericoli, e nella quale staziona spesso e volentieri il Dugongo appunto, mammifero parente prossimo del lamentino, per secoli oggetto di caccia ed oggi a rischio di estinzione, che è stato da noi soprannominato “Maurizio Costanzo” in quanto il suo muso ci ricordava particolarmente il noto anchor man.

Considerando che, ai tempi, spendemmo circa 1.000 Euro a testa per due settimane in all-inclusive, decisamente ne valse la pena.

Nel frattempo sicuramente il pontile sarà stato ultimato, la località sarà stata sfruttata con l’edificazione massiccia di altri resort e anche i costi saranno aumentati, l’unico punto fermo sarà rimasto (o almeno spero) la bellezza impareggiabile di un mare unico al mondo e del sole che tramonta sulle rocce rosse del deserto.

Marsa Alam - Vandom Resort

Marsa Alam – Vandom Resort

La spiaggia

La spiaggia

la barriera corallina dall'alto

la barriera corallina dall’alto

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