Giugno 2013 – Gli incantevoli colori di Alghero

Voglia di mare. Di sentirne il profumo nelle prime, tiepide, giornate estive, di ritrovarne l’azzurra e placida trasparenza, di goderne i sapori più autentici.

Dario non è mai stato in Sardegna. Tenendo conto del fatto che quest’anno abbiamo saltato la vacanza invernale, ho deciso regalargli un assaggio di questa meravigliosa regione, purtroppo intoccabile nel nostro consueto periodo di ferie estive, in agosto. Un’occasione da intenditori, un invito a un primo timido viaggio di stagione viene da Alghero, la città principale della Riviera del Corallo, che offre spiagge stupende, lambite da un mare turchino e trasparente, raggiungibili anche a piedi o in autobus senza dover necessariamente noleggiare un’auto per uscire dalla città stessa.

Per riuscire a trovare degli orari aerei favorevoli ho dovuto optare per due tratte distinte (andata con Air One da Milano Malpensa alle ore 18.00 di venerdì e rientro alle ore 12.30 del lunedì successivo con Easy Jet), la qual cosa ha inciso notevolmente sul prezzo dei biglietti, già di per sé non proprio a buon mercato rispetto ai miei soli standard…

L’aeroporto di Alghero Fertilia dista circa 15 km dal centro della città ed è ottimamente e comodamente servito da autobus di linea, servizio che abbiamo potuto apprezzare per il viaggio di rientro, mentre all’arrivo abbiamo preferito raggiungere il nostro hotel (Alghero City Hotel, prenotato sempre su Booking.com,  situato a 5 minuti a piedi dalla città vecchia e a una quindicina dai lidi cittadini) direttamente in taxi. Scaricati i bagagli e preso possesso della nostra camera, ci siamo immediatamente incamminati verso il vivace lungomare già gremito di vacanzieri, soprattutto stranieri ma non solo.

Alghero è una città-fortezza dall’indole e dal cuore catalano, conosciuta anche come la piccola Barcellona, avendo conservato l’uso della lingua catalana. Dalla piazza, cuore della movida algherese, una passeggiata sui camminamenti delle antiche mura è la premessa di un buon aperitivo da sorseggiare al tramonto, al cospetto di una costa che si allunga fra arenili sabbiosi e costoni ripidi sino alla mole di Capo Caccia. Il nucleo antico di Alghero è genuinamente affascinante. A piedi o in bici è un piacere girovagare fra vicoli e piazzette acciottolate di questo borgo d’origine genovese, fondato dai Doria nel 1102, ma da metà del Trecento e fino al Settecento cresciuto nel nome e nel culto della corona aragonese. Antichi palazzi spagnoleggianti traforati da bifore, portoni dai sobri tratti artistici, silenziosi conventi, la Cattedrale di Santa Maria dalle splendide decorazioni, la Chiesa di San Michele, dall’inconfondibile cupola policroma, delineano un percorso che merita una visita a tutte le ore del giorno e della sera.

Dopo esserci riempiti gli occhi di mare (ogni volta che lo rivedo dopo tanto tempo non riesco a smettere di fissarlo e fissarlo e fissarlo, finché il senso di pace che mi trasmettono le sue placide acque cristalline riesce a colmare il mio spirito), ci fermiamo per la prima cena in uno dei graziosi ristoranti che costeggiano il camminamento lungomare della città vecchia, che sarà la nostra meta anche per le serate successive, per ottime cene a base di pesce, romantici tramonti e spettacolari cieli luminosi, limpidi e stellati.

Abbiamo passato due giorni fantastici e rilassanti, oziando al sole e tuffandoci nelle invitanti, seppur ancora fresche, acque di un azzurro sfavillante; pranzando nelle trattorie nei dintorni della spiaggia, girando in bicicletta prima del tramonto alla scoperta della città, passeggiando sul lungomare prima e dopo cena, oziando a gustare un gelato o una birra fresca in uno dei numerosi locali in riva al mare.

Davvero a malincuore il lunedì mattina abbiamo ripreso la rotta di casa…. consolati solo dal fatto che mancano meno di due mesi alle vacanze estive….. perché anziché placare la nostra voglia di mare, questa mini-vacanza ne ha solo accentuato la nostalgia ! 🙂

il camminamento lungomare della città vecchia

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gli imperdibili tramonti

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la meravigliosa luce del crepuscolo

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… noi ! …

Alghero by night

Alghero by night

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Ottobre 2012 – un weekend lungo a Sorrento

La Penisola Sorrentina ha un paesaggio unico al mondo, dove si alternano alte e basse colline a profondi valloni e maestose montagne, terrazzate in gradoni di terra degradanti verso il mare, sui quali spiccano alberi di aranci, limoni, ulivi e viti. Sono i giardini di delizia dai quali in primavera esala un profumo inebriante di zagara. Sul lato che si affaccia sul Golfo di Napoli costituisce la Costiera Sorrentina, mentre nel lato che da sul Golfo di Salerno forma la Costiera Amalfitana.

Affacciata sul mare, contornata da spiagge rocciose e verdi colline, scorci pittoreschi e fascino mediterraneo appare Sorrento, con il suo centro antico, le sue marine, i suoi giardini d’agrumi, i suoi percorsi pedonali tra antichi casali e con la sua vista mozzafiato sul golfo di Napoli, sul Vesuvio e sulla vicina isola di Capri.

u' Vesuvio

u’ Vesuvio

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Lo spettacolo che regala questo scorcio d’ Italia è impareggiabile: il verde della macchia mediterranea e dei terrazzamenti coltivati ad agrumi, la pittoresca trama di vicoli e scale affacciata su un mare di un azzurro spettacolare, paesi-presepe che, dal litorale, si sviluppano in verticale, in una intricata sovrapposizione di strade, vicoli e negozi che espongono coloratissimi abiti e ceramiche pregiate, e sopra tutto i profumi intensi delle agave, dei fichi d’india, del rosmarino….

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…. Balconi sospesi tra il mare blu cobalto e le pendici dei monti, un rincorrersi di vallate, promontori, calette, spiagge e terrazze coltivate, e poi baie, insenature, strapiombi e piccoli borghi arroccati sui monti…. Strade tortuose che si insinuano in profondi valloni, avvolgono gli speroni di roccia a picco sul mare per scendere verso le spiagge e poi risalire, in una successione di vedute e scorci mozzafiato…. Tutto questo sono la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, un paesaggio unico al mondo.

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Ottobre 2004 – Firenze

Firenze è senza dubbio tra le più belle città d’Italia e del mondo. E’ un luogo ricco di storia, di cultura, di arte e di monumenti da visitare. Organizzare un itinerario in vista di una breve vacanza in questa località diventa un’impresa ardua poiché non è semplice scegliere in poco tempo i luoghi da visitare, “perché a Firenze, sulla mia parola, non vedi niente in una volta sola” (lo cantava anche Pupo 😀 ) Personalmente l’ho visitata numerose volte e questa breve vacanza è stata una delle tante e nemmeno l’ultima in ordine temporale, ma sicuramente una delle migliori in quanto è stata l’occasione per una riunione del “gruppo vacanze Santo Domingo” in un bellissimo agriturismo affittato tutto per noi (eravamo in otto) immerso nella pace e nella silenziosa quiete del Mugello, a mezz’ora scarsa di auto dalla città. Girando per Firenze si prova continuamente la sensazione di cogliere l’anima profonda e la vita pulsante stessa degli abitanti di una città ricca di ingegno e di uomini illustri che nel corso dei secoli hanno fatto la storia e hanno segnato le tappe del suo sviluppo. Piazze, giardini, strade, vicoli, angoli nascosti nel ventre di Firenze con intonaci sgretolati pieni di muschio e di crepe diventano immagini indelebili e vive che compongono un mosaico di luoghi indimenticabili e suscitano una misurata e poetica emozione.

...temporale in arrivo...

…temporale in arrivo…

il

il “nostro” casale nel Mugello

…Che bella Firenze le sere d’estate, le luci del centro, le nostre risate…

il lungarno

Ponte Vecchio

…Firenze splende, Firenze splende in questo mattino, come una lacrima agli occhi di chi si sta innamorando di te, quanto ti amo, ti amo solo da pochi minuti da poche gocce lucenti sull’Arno…

la splendida vista della città da piazzale Michelangelo

la splendida vista della città da piazzale Michelangelo

Firenze distesa ai piedi della collina di Fiesola

Firenze distesa ai piedi della collina di Fiesole