Agosto 2011 – un sogno chiamato Hawaii !

E’ cominciato tutto un po’ così per caso, in una fredda serata di gennaio davanti alla tv, di quelle in cui il caldo e il mare ti mancano da morire, ne senti il bisogno in ogni poro della pelle e per supplire un po’ a questa mancanza e per sognare un po’ cominci a pensare a dove andare la prossima estate. E Dario improvvisamente la butta lì, così, una di quelle frasi che si dicono tanto per dire: “perché non ce ne andiamo alle Hawaii?” “eh, si, magaaaaari….” “perché magari? Proviamo a vedere quanto costano i voli, poi ci facciamo due conti..”

Secondo voi me lo faccio ripetere due volte? 🙂 No di certo! Accendo il pc, vado su Skyscanner e…. scopro che in realtà i prezzi dei voli non sono poi così proibitivi come pensavo! 🙂 E allora ci facciamo prendere la mano e simuliamo un noleggio auto e una prenotazione di alberghi e….. decidiamo che ci stiamo dentro, eccome se ci stiamo dentro!!! 🙂 Dopo una decina di giorni non potete immaginare la mia soddisfazione nello stampare i biglietti aerei Milano/Londra/Los Angeles/HONOLULU!!! 🙂 ripeto.. Honolulu, baby ! Il sogno proibito di una miriade di persone per noi sarebbe diventato realtà!!! Un sogno ad occhi aperti durato circa tre settimane, che ci ha lasciato nella mente e nel cuore ricordi indelebili…. Hawaii is our home away from home…!

La baia di Honolulu vista dal Diamon Head

La baia di Honolulu vista dal Diamon Head

Dunque…il volo lo abbiamo preso con British Airways (www.britishairways.com a Euro 1.060,00 cad.) con partenza da Milano Linate alle 8.00. del 13 agosto e arrivo alle 21 circa (ora locale) del medesimo giorno all’aeroporto di Honolulu sull’isola di Oahu, dopo 2 scali a Londra e Los Angeles (durata del viaggio circa 30 ore, di cui circa 19 di volo effettivo). Il ritorno invece era su Malpensa, per cui abbiamo dovuto organizzarci portando la macchina presso uno dei parcheggi di Malpensa il giorno prima della partenza per trovarla al ns. arrivo, e prenotando il taxi per la mattina della partenza. Non arrivate assolutamente in aeroporto senza il visto ESTA in quanto non vi faranno imbarcare. Si può tranquillamente richiedere on-line tramite il sito https://esta.cbp.dhs.gov al costo di Euro 22,00 totali ed ha una durata di tre anni. Noi abbiamo sottoscritto on-line (www.columbusassicurazioni.it) anche l’assicurazione medica, INDISPENSABILE negli USA, al costo totale di Euro 130,00 per due persone.

Dall’Italia avevo prenotato l’hotel a Honolulu (www.booking.com) per le prime 5 notti (White Sands Hotel, senza infamia e senza lode), il volo interno Honolulu/Maui (www.hawaiianairlines.com – durata un’ora scarsa – Euro 266,00 totali A/R per 2 persone), una stupenda Jeep Wrangler gialla decappottabile per il soggiorno a Maui (www.discounthawaiicarrental.com) e quello che si è poi rivelato essere il “nostro” magnifico appartamento, presso il condominio Maui Vista in località Kihei (circa Euro 300 totali per 5 notti, sempre su booking).

Per le 8 notti della seconda parte del soggiorno ad Honolulu, invece, abbiamo prenotato direttamente in loco, prima di partire per Maui, l’hotel Sheraton Princess Kaiulani (in quanto il White Sand non ci aveva particolarmente entusiamato); così come abbiamo prenotato direttamente presso un autonoleggio locale l’auto ad Honolulu solo nei giorni in cui ne avevamo necessità, in quanto averla per muoversi in città non serve ed i prezzi dei parcheggi sono a dir poco proibitivi!

Abbiamo girato tantissimo sia ad Oahu che a Maui, godendoci il mare, le montagne, i vulcani, le spiagge laviche e quelle di finissima sabbia bianca caraibica, le cascate, la variegata, inimitabile e spettacolare natura di queste isole fantastiche, che coniugano tutto il bello della cultura e della mentalità americana con il modo di vivere rilassato e rispettoso della natura proprio degli hawaiiani, formando un connubio unico ed assolutamente invidiabile. E’ davvero difficile questa volta tradurre in parole i paesaggi, i ricordi e le sensazioni, per cui delegherò buona parte di questo compito alle fotografie, che sapranno sicuramente rendere meglio l’idea !

Nella prima parte del soggiorno ad Oahu siamo partiti da Waikiki beach costeggiando tutta la East Coast per arrivare alla “mitica” Banzai Pipeline a Waimea, nella North Shore, dove in estate (purtroppo per me 😦 che volevo vedere le ondone) il mare è azzurro, limpido e liscio come olio, mentre in inverno vi si disputano gare di surf in condizioni proibitive! Tornando siamo passati anche da Pearl City, rimandando però alla seconda parte del nostro soggiorno la visita a Pearl Harbour.

Waikiki beach

Waikiki beach

Baniani Tree

Baniani Tree

in viaggio verso la North Shore

in viaggio verso la North Shore

Waimea

Waimea

di ritorno verso Honolulu Downtown

di ritorno verso Honolulu Downtown

Appassionatissimi del telefilm Hawaii Five 0 non potevamo certo lasciarci scappare l’occasione di vedere anche dal vivo le location più famose, come ad esempio il laghetto davanti all’Hilton Hawaiian Village, oppure l’Ala Moana Shopping Center, mentre Waikiki beach era praticamente la “nostra” spiaggia quando non ci spostavamo.

il laghetto davanti all'Hilton Hawaiian Village

il laghetto davanti all’Hilton Hawaiian Village

Negli stupendi sei giorni in cui abbiamo soggiornato a Maui ci siamo talmente adattati e integrati al rilassante stile di vita locale da mangiarci le mani per non aver deciso di dedicare più tempo a questa isola soleggiata e pacifica: complice sicuramente anche il fatto di avere trovato un appartamento favoloso dotato di tutti i comfort (lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, microonde, attrezzatura per la spiaggia quali ombrelloni e sdraio, stampante wireless, condizionatori, addirittura i boccali di birra ghiacciata in freezer al nostro arrivo 😀 ), complice il fatto di avere a disposizione l’auto, abbiamo quasi sempre pranzato e cenato in casa, facendo la spesa al vicino market FOODLAND, dove ci hanno addirittura dotati di una tessera per acquistare i prodotti scontati (qui ci sono tre prezzi nei market: uno per i residenti, uno per i turisti “tesserati” e uno, molto più alto, per tutti gli altri) e passando le serate a scolare birre e chiacchierare con due simpaticissime famiglie di canadesi conosciute nell’apposito ”angolo del fumo” in giardino (uno spiazzo attrezzato dotato di tavolini e sedie, in quanto alle Hawaii è proibito fumare a 6 metri da qualsiasi edificio, anche in strada, in spiaggia e anche sul proprio balcone, per cui vengono previste apposite aree dove poterlo fare) promosso ad “angolo della socializzazione”, frequentatissimo anche da chi non fumava affatto, come me per esempio! Del resto, qui la maggior parte delle strade è poco o per niente illuminata e la sera intorno alle 11, 11e30 non c’è più molta gente in giro in quanto il mattino all’alba, se non prima, sono già tutti in mare a surfare prima di iniziare la giornata lavorativa ! 🙂 Qui si che hanno capito tutto!!!

Maui - la nostra splendida

Maui – la nostra splendida “home away from home”

living zone

living zone

panorama dal

panorama dal “nostro” terrazzo 🙂

il mitico angolo del fumo

il mitico angolo del fumo

Maui l’abbiamo battuta palmo a palmo, un pezzetto al giorno: la West Coast, la bellissima Honolua Bay, la caratteristica ma molto turistica cittadina di Lahaina, le spiagge infinite di Wailea, la spiaggia lavica a Makena, Big Beach e Little Beach dove Dario ha sperimentato per la prima volta il Body Surfing, per finire sempre con un tuffo prima di rincasare alla bellissima Charlie Young Beach, esattamente dall’altro lato della strada rispetto a “casa” 🙂

Charlie Young Beach, davanti

Charlie Young Beach, davanti “casa” 🙂

Lahaina

Lahaina

Makena - spiaggia di lava vulcanica

Makena – spiaggia di lava vulcanica

Abbiamo anche percorso tutta la famigerata Hana Road fino a giungere all’Haleakala National Park, dove l’intento era di fare il bagno nelle Seven Pools, una serie di sette laghetti naturali collegati da cascatine, che erano però chiusi quel giorno a causa di una tempesta tropicale in arrivo 😦    Per inciso: la Hana Road è praticamente una delle nostre strade costiere panoramiche di lago o montagna, ad una corsia per senso di marcia e con dei ponticelli a senso unico alternato…. cosa evidentemente allucinante per gli americani abituati ad avere minimo tre corsie, tanto che al termine della stessa ci sono dei banchetti di souvenir che vendono magliette e cappellini con la scritta “I SURVIVED TO HANA ROAD” !!!   In effetti, se siete italiani vi riconoscono immediatamente per la guida sportiva e, appena possibile, accostano per farvi passare come se avessero dietro il diavolo in persona, perché gli americani la percorrono ad una “velocità” non superiore ai 30 Km/orari 😦

lungo la Hana Road

lungo la Hana Road

Haleakala National Park

Haleakala National Park

Haleakala National Park - le seven pools

Haleakala National Park – le seven pools

tempesta in arrivo....

tempesta in arrivo….

... a taste of America ... :)

… a taste of America … 🙂

... niente di più normale alle Hawaii :D

… niente di più normale alle Hawaii 😀

Ripartiti a malincuore dalla tranquillità di Maui, ci siamo però subito re-innamorati di Honolulu al primo sguardo ad una Waikiki beach in piena festa per una gara di surf per il compleanno del Duke Kahanamoku (ricorrente il 24 agosto) campione olimpico e di nuoto, considerato l’inventore del Surf moderno, la cui statua adornata dalle classiche collane di fiori troneggia davanti a Waikiki Beach!

“IL” Duke

Waikiki Beach - gare di surf

Waikiki Beach – gare di surf

I surfisti.... quelli veri ;)

I surfisti…. quelli veri 😉

In questa seconda parte di soggiorno abbiamo perlustrato la South Shore, apprezzando particolarmente la caraibica e bianchissima spiaggia di Lanikai; abbiamo affrontato la salita alla cima del Diamon Head, il cratere del vulcano inattivo che svetta sul panorama di Honolulu, dall’alto del quale si può apprezzare la magnifica e memorabile vista sulla baia; abbiamo fatto spese pazze all’outlet a Waikele; abbiamo ammirato l’Aloha Stadium; abbiamo visitato il memoriale di Pearl Harbour (raggiungibile tranquillamente in autobus), dove gli americani hanno subito il tragico attacco aereo dei giapponesi che ha segnato l’ingresso ufficiale dell’America nella seconda guerra mondiale, dal quale siamo usciti PROUD TO BE AMERICANS! 🙂

Lanikai

Lanikai

un curioso e originale poggia-bici :D

un curioso e originale poggia-bici 😀

Pearl Harbor - Arizona Memorial

Pearl Harbor – Arizona Memorial

Ma soprattutto…. abbiamo preso lezioni di surf ! E fa davvero effetto trovarsi in mezzo a quell’orizzonte infinito di acqua e onde, al largo di Honolulu, con lo skyline della città davanti, seduti sulla tavola con le gambe penzoloni (si…. come nei film in cui poi arriva da sotto lo squalo…. Io ci ho pensato 🙂 …) in attesa dell’onda giusta da cavalcare, e sentirsi dire dall’istruttore “Welcome to the Pacific Ocean”!

Detto ciò, è uno sport assolutamente FA-TI-CO-SIS-SI-MO!!! Due minuti di surfata (ammesso di riuscire a stare in piedi) ne comportano poi almeno 15 per tornare a nuoto al punto di partenza…. alla fine della prima ora di lezione eravamo devastati 😦 ma soddisfatti e orgogliosi di noi 🙂 !!!

Lezioni di surf

Lezioni di surf

Lezioni di surf

Lezioni di surf

Oltre a ciò ci siamo, ovviamente, goduti le immancabili colazioni da Starbucks e da Denny’s, le aragoste a prezzo abbordabile da Red Lobster e i mitici gamberi di Bubba Gump, la Round Pizza e i tacos to-go, i noodle’s “veri” fatti a mano in vetrina nei molteplici ristoranti giapponesi, il tipico “lokomoko” hawaiiano, i buonissimi “Cheesburger in Paradise”, mentre abbiamo passato la maggior parte delle serate al fantastico Duke’s pub, dentro l’Outrigger Hotel, sorseggiando birra e rum sotto le stelle, sulla spiaggia, con il rumore della risacca a riempire le pause del chitarrista, con “Hotel California” degli Eagles che chiudeva ogni serata provocandoci brividi di compiacimento. Inutile dire che ogni qualvolta ora sentiamo questa canzone torniamo immediatamente con il pensiero alle serate di quel viaggio magico e irripetibile, che probabilmente resterà tale per non rischiare di rovinarne il ricordo ormai degenerato in mito!

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Se potete, una volta nella vita, andateci ! A parte il volo aereo, il costo della vita in loco non è assolutamente proibitivo, specialmente se preferirete un appartamento agli hotel, soluzione che consente di risparmiare parecchio anche sul costo dei pasti. Vacanze favolose ne abbiamo fatte parecchie, ma le Hawaii sono senz’altro quella più memorabile, non fosse altro per il fatto di trovarsi davvero “dall’altra parte del mondo” ! 🙂

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