Agosto 2007 – USA – California

Dopo averla lungamente sognata ad occhi aperti, questa volta ci siamo veramente : destinazione America, West Coast ….. CALIFORNIA HERE WE COME !!!

A darci la spinta è stata la scusa di andare a trovare la cugina di Dario che vive a Palm Desert, una cittadina della contea di Riverside, situata nella Coachella Valley, a circa 11 miglia dalla maggiormente nota Palm Springs, o dall’ancora più nota Indian Wells, dove si gioca il famoso omonimo torneo di tennis.Non appena presa la decisione, abbiamo subito prenotato il volo, con 4 mesi di anticipo, con KLM+Delta Airlines, pagandolo 850 Euro a testa A/R. Nei mesi successivi abbiamo provveduto a sottoscrivere l’assicurazione medica (indispensabile per un viaggio negli USA) con EuropAssistance (180 Euro totali) ed abbiamo prenotato l’auto tramite il sito Enoleggio per un costo totale di 430 Euro per 21 giorni, escludendo qualsiasi tipo di franchigia per poter viaggiare tranquilli.

Infine, ho prenotato il solo pernottamento per la prima notte, dato che saremmo arrivati a L.A. in tarda serata e avremmo ritirato l’auto la mattina successiva. Prendendo consiglio da altri racconti di viaggio, ho prenotato il Super8 Motel vicino all’aeroporto o meglio, avrei voluto prenotarlo ma erroneamente ho prenotato il Super8 ad Inglewood, che è comunque abbastanza vicino, ma in una zona abbastanza malfamata, tanto che il taxista che ci ha accompagnati ci avrà ripetuto almeno 10 volte di andare solo a dormire e di non uscire se non la mattina dopo! Pertanto, fate molta attenzione al momento della prenotazione a selezionare “Super8 Airport” e non “near airport”. In quello “giusto” abbiamo poi pernottato l’ultima notte, dato che il volo era la mattina molto presto, e devo dire che è veramente carino, come quasi tutti i motel di questa catena in cui abbiamo pernottato in diverse località, con tanto di piscina dove farsi un tuffo rilassante dopo una giornata passata in giro a scarpinare!

In totale abbiamo fatto quasi 4.000 chilometri in 21 giorni, girando la California in lungo e in largo, e facendo una puntatina anche in Nevada; abbiamo visitato San Diego, Las Vegas, San Francisco, San Clemente, Laughlin, Solvang, Rancho Mirage e Palm Springs. Abbiamo volontariamente deciso di tralasciare i parchi e Los Angeles, a parte una puntata al Pier e alla spiaggia di Santa Monica l’ultimo giorno anche se, col senno di poi, mi sono un po’ pentita di non avere fatto almeno un giro a Rodeo Drive e Beverly Hills, ma bisognava pur fare delle scelte e ci sarà, spero presto, occasione di tornare e rimediare.

Qualche consiglio che potrebbe rivelarsi utile: noi abbiamo prenotato tutti gli alberghi strada facendo, prediligendo quasi sempre i motel, che in America hanno standard abbastanza elevati, sono puliti ed hanno camere spaziose ed accoglienti (quasi sempre con due king-size bed, talmente capienti che generalmente ne usavamo uno per dormire e uno per lasciarci sopra le valigie aperte, evitando così di doverle disfare ogni volta) e quasi sempre sono dotati anche di piscina. Abbiamo pernottato in hotel solamente una notte a San Francisco (essendo arrivati di sera abbastanza tardi e non avendo a disposizione molto tempo per cercare una sistemazione) e a Las Vegas in quanto, a meno che non si vada al Bellagio, i costi delle camere in questa stagione sono davvero molto contenuti (noi eravamo al Four Queens, sulla Freemont, ed abbiamo pagato per una camera gigantesca con doppio king-size bed e zona living circa 24 dollari a notte a camera!).

Suggerisco di fare sempre le prenotazioni da internet, anche se siete esattamente davanti dall’hotel, in quanto le tariffe sono sempre molto più convenienti. Abbiamo provato ad entrare a chiedere se vi fossero camere libere ed il prezzo, uscire e prenotare on-line e avere un risparmio anche del 20%. Un’altra “bazza” (come dicono in Romagna) è quella di raccogliere le riviste pubblicitarie che si trovano per strada generalmente di fianco ai distributori automatici di giornali, le quali regalano coupon con sconti su hotel e ristoranti. Abbiamo avuto modo di verificare che sono sconti reali e che vengono accettati di buon grado ovunque!

Grazie ai preziosi suggerimenti di nostra cugina, siamo usciti un po’ dal seminario dei canonici giri turistici: abbiamo passato una giornata al mare a San Clemente, nell’ Orange County (ricordate il telefilm O.C. ? E’ stato ambientato qui!), una piacevole cittadina dallo stile architettonico coloniale spagnolo, con il caratteristico molo in legno e tanti, tantissimi surfisti! Il bello dell’America è che ti senti sempre e continuamente come dentro ad un film!

Tornando da Las Vegas abbiamo fatto una sosta a Laughlin, una Las Vegas in miniatura che sorge lungo le sponde del fiume Colorado, soggiornando al Riverside Resort che offre bellissime suites e una piscina all’aperto al terzo piano, nonché un fornitissimo buffet in formula “all-you-can-eat” a prezzi sbalorditivi (tipo 20 dollari totali per la camera e 8 dollari a persona per il buffet). Si può inoltre approfittare della sosta per praticare numerosi sport acquatici, dallo sci d’acqua, alle moto, alla canoa, al pedalò (!) sul fiume Colorado.

Molto pittoresca e caratteristica anche la sosta a Solvang, una piccola cittadina Danese situata nella contea di Santa Barbara, che fu fondata nel 1911 da un gruppo di educatori danesi, ricca di fascino, cultura, vino e, naturalmente, dolci, che mantiene il suo fascino turistico grazie ai numerosi mulini a vento, vetrine, panetterie e cantine che ti fanno completamente dimenticare per un giorno di essere in California! Inutile dire che abbiamo pernottato nel mulino!

Salendo o scendendo in auto da San Francisco a Los Angeles assolutamente da non perdere è il Big Sur, circa 150 km di strada costiera (che va grosso modo da Carmel a San Carpoforo Creek), abbastanza tortuosa, ad una corsia per senso di marcia, a picco sull’oceano, con panorami mozzafiato che ricordano molto le higland scozzezi.

Infine, in maniera particolare se viaggiate con dei bambini, ma non necessariamente, consiglio senza dubbio una visita al Seaworld di San Diego : l’ingresso è decisamente costoso (circa 80 dollari a persona) ma è assolutamente spettacolare, in maniera particolare le vasche delle orche e i tunnel con gli squali!

Considerando i chilometri macinati e il continuo parti e riparti, chiudi valigie e disfa valigie, non si può certo dire che sia stata una vacanza rilassante, ma da sogno si! L’America è stata esattamente come me la ero immaginata e a volte di più! Sono tornata a casa con il cuore colmo di gioia, gli occhi e la mente pieni di ricordi bellissimi, la digitale piena di fotografie e con la voglia immensa di tornare prima possibile!

To consider yourself an American, no matter what Country you were born, and whether you have an American passport, it is important that America was always in your heart (Benjamin Franklin).

San Diego

San Diego

San Diego

San Diego

San Diego - vista della baia e ponte del Coronado

San Diego – vista della baia e ponte del Coronado

San Diego - Old Town

San Diego – Old Town

Las Vegaz - La Strip

Las Vegas – La Strip

Las Vegas

Las Vegas

Las Vegas - lo spettacolo delle fontane del Bellagio

Las Vegas – lo spettacolo delle fontane del Bellagio

San Francisco - leoni marini al Pier 39

San Francisco – leoni marini al Pier 39

San Francisco - il tram di Milano !!!

San Francisco – il tram di Milano !!!

San Francisco - Skyline

San Francisco – Skyline

San Francisco

San Francisco

San Francisco

San Francisco

San Francisco - Il Golden Gate

San Francisco – Il Golden Gate

San Francisco - a passeggio sul Golden Gate

San Francisco – a passeggio sul Golden Gate

Big Sur

Big Sur

Big Sur - elefanti marini spiaggiati

Big Sur – elefanti marini spiaggiati

Santa Monica - Il Pier

Santa Monica – Il Pier

Santa Monica beach

Santa Monica beach

Santa Monica

Santa Monica

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