Maldive – istruzioni per l’uso : come telefonare in Italia senza spendere un capitale !

A Sun Island nel 2010 non c’era Wi-Fi nelle camere ma solo in una zona relax vicina alla reception, e non sempre la connessione era sufficientemente buona da permettere di effettuare chiamate in Italia via Skype (sempre ammesso che non vi dispiaccia mettere al corrente dei fatti vostri tutti i presenti….personalmente preferisco sempre chiamare nell’intimità della mia camera, o comunque in un luogo dove io possa avere un po’ di privacy). Comunque, essendomi documentata prima della partenza ed essendo a conoscenza del problema ho ovviato acquistando una SIM maldiviana che mi ha consentito di chiamare a casa con costi davvero irrisori se paragonati a quelli dei ns. operatori (considerate che con Vodafone/Tim un SMS costava 1 Euro e una chiamata circa 6 Euro al minuto!)

Esistono due modi per entrarne in possesso di schede telefoniche maldiviane: il primo è rivolgersi a MondoMaldive.it, che offre gratuitamente un servizio di prestito di schede SIM, già pronte all’ uso, che verranno spedite direttamente a casa per posta; in cambio il portale chiede una piccola donazione di almeno 2€, giusto per ripagarsi le spese di spedizione. Al momento della mia partenza non c’erano schede disponibili (non sono illimitate, quindi è meglio prenotarle con largo anticipo), per cui ho optato per l’acquisto di una scheda direttamente in loco, che poi al mio rientro ho spedito a loro, come ringraziamento per la preziosa “dritta” e affinché altri utenti potessero usufruirne 😀

Il secondo metodo è, appunto, comprarla: la si puo’ acquistare direttamente al negozio di souvenir all’ aeroporto di Malè, appena fuori dall’area degli arrivi (a circa 30 metri, sulla sinistra), al costo di 10 $ – comprensivo di 6,50 $ di credito – semplicemente presentando il passaporto al negoziante, che in 5 minuti compilerà i documenti e vi consegnerà il pacchettino contenente la SIM della compagnia telefonica Dhiraagu già attiva, una ricarica ed il manuale di utilizzo. Basterà inserire la SIM nel proprio telefonino, e si potrà usufruire delle normali tariffe telefoniche maldiviane (costo SMS: 1 Rupia Maldiviana pari a circa 0,06 Euro; chiamate: 4,9 Rupie pari a circa 0,28 Euro, senza scatto alla risposta). Le ricariche si possono trovare anche in quasi tutti i Resort.

Spero che l’informazione possa esservi utile se siete in procinto di organizzare un viaggio o di partire! Buona vacanza e buone telefonate! 😀

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Agosto 2014 – Bali

E’ stato il mio primo impatto con l’Asia (escludendo le Maldive che, pur essendo ubicate a est, sono comunque una realtà a se stante) : so che la mia opinione mi renderà impopolare, ma Bali non mi ha particolarmente entusiasmata! Diciamo che ho acquisito consapevolezza del fatto che se, sino ad ora, sono sempre stata molto più attratta dall’ovest e particolarmente dall’America che adoro incondizionatamente (il viaggio alle Hawaii dell’agosto 2011 è stato un sogno ad occhi aperti durato 21 giorni !!!), evidentemente un motivo c’era. Il continente asiatico è un mondo completamente diverso, sicuramente affascinante, ma non è il “mio” mondo. Il “mio” mondo, soprattutto se parliamo vacanze, prevede un bel mare, caldo limpido trasparente e possibilmente balneabile, infinite e possibilmente non affollate spiagge bianche, città scintillanti da perlustrare e piene di vita di giorno e di sera, negozi e centri commerciali dove fare acquisti vantaggiosi di cose che in Italia non posso trovare o trovo al triplo del costo. Verrò tacciata di superficialità, ma questa è la mia personalissima opinione e questo è il mio blog, quindi a che pro mentire ? 😉

Probabilmente, l’errore che ho commesso nell’organizzare questo viaggio è stato quello di non seguire il mio istinto come avevo invece sempre fatto sino ad ora e di farmi influenzare dai vari racconti di viaggio che sempre sfrutto per documentarmi prima di prenotare e, soprattutto, dal parere di alcuni amici dei quali ho molta considerazione e che ci erano stati da poco.  Ho pertanto accantonato la mia idea iniziale di suddividere in due parti la vacanza, pernottando una settimana a Sanur, sulla costa est, in un punto strategico per le escursioni e la seconda settimana nella “famigerata” Kuta, sulla costa ovest, meta del turismo di massa dei surfisti australiani. Gravissimo errore !    Sono tutt’ora convinta che se avessi agito in quel modo forse ora avrei un ricordo migliore e forse un’opinione diversa di questa vacanza.

Infatti, Sanur è una piccolissima cittadina, molto tranquilla, con diversi localini e ristorantini per cenare e passare un paio di orette chiacchierando e ascoltando musica, con pochi negozietti di collanine, sarong e souvenir, ma purtroppo il mare e la spiaggia sono ben poco fruibili in quanto la barriera corallina è ad un paio di chilometri dalla riva, non superabile in quanto al di là di essa l’oceano indiano infuria con onde a dir poco proibitive; per contro, non si può nuotare nello specchio d’acqua tra la battigia e la barriera, in quanto l’altezza dell’acqua è di una trentina di centimetri. Come se non bastasse, la zona è sempre molto ventosa e, trovandosi a est, il pomeriggio intorno alle 4 il sole comincia a scendere e l’aria a raffreddarsi per cui non si riesce più a rimanere in spiaggia. Risultato: dalle 4 all’ora di cena un “buco” di almeno 4 ore nelle quali, per quanto io sia appassionata lettrice….. hai voglia a leggere e a riposare….

la spiaggia di Sanur

la spiaggia di Sanur

Sanur Beach Market

Sanur Beach Market

Durante una delle nostre escursioni abbiamo invece passato un pomeriggio a Kuta dove, oltre ad esserci numerosi centri commerciali e negozi anche di marche internazionali (i vari H&M, ZARA, ADIDAS, ecc…) e innumerevoli locali e ristoranti, anche di catene internazionali (per sentirci un po’ in USA abbiamo pranzato da Bubba Gump 😀 ) , c’è una bellissima ed infinita spiaggia bianca che degrada dolcemente in un mare solcato da onde ottime per il surf ma anche per farsi “quattro salti” e una nuotatina. Senza considerare che, trovandosi sulla costa ovest, si può rimanere in spiaggia sino al tardo pomeriggio e ammirare favolosi tramonti!

tramonto in spiaggia a Kuta

tramonto in spiaggia a Kuta

Per il resto, abbiamo visto tante cose sicuramente bellissime, come le risaie terrazzate dichiarate patrimonio dell’UNESCO, innumerevoli templi induisti, come Tanah Lot che con l’alta marea è irraggiungibile a piedi, oppure Uluwatu a picco sulle scogliere, (ma in tutti ai turisti è proibito entrare nel tempio vero e proprio, un po’ come dire ti faccio entrare nel Duomo, ma puoi arrivare solo fino a metà navata, non puoi avvicinarti all’altare 😦  ), abbiamo visitato UBUD e la monkey forest (avete letto il libro o visto il film Mangia, Prega, Ama con Julia Robert? Ecco, è ambientato qui e vi suggerisco di non menzionarlo a nessun locale : lo detestano perché è arrivata un sacco di gente che vuole vedere i luoghi del film e disturba la loro quiete !), ma io non sono riuscita a penetrare nella tanto decantata e magica essenza spirituale dell’isola : sarà perché ovunque, anche all’interno dei templi per le offerte agli dei, non sentivo altro che la magica parolina “money-money-money”? E’ vero che le loro condizioni di vita non sono nemmeno lontantamente paragonabili alle nostre, ma anche essere visti come una sorta di portafogli ambulante non è poi così piacevole, così come non lo è dover contrattare per QUALSIASI e dico qualsiasi cosa, dalla corsa in taxi all’acquisto di qualsiasi oggetto, perfino al cibo o alle gite in barca…. per me si è rivelato estenuante!

Pura Desa Batuan

Pura Desa Batuan

Pura Tanah Lot

Pura Tanah Lot

Pura Uluwatu

Pura Uluwatu

Le risaie terrazzate

Le risaie terrazzate

Ubud - Monkey Forest

Ubud – Monkey Forest

Ubud - vicoli

Ubud – vicoli

Alla fine ho deciso che sicuramente questa parte di mondo meriterà una seconda possibilità (magari la Thailandia) ma non prima dei prossimi cinque anni….. sicuramente non la prossima estate, per la quale abbiamo già messo in cantiere la realizzazione di un altro sogno: NEW YORK (vi sembra possibile che sono stata ad HONOLULU e non sono MAI stata a New York ? ) e la East Cost!

Una nota particolare la dedico senz’altro alla compagnia Emirates, con la quale ho volato per la prima volta: assolutamente eccezionale! Sedili comodi e spaziosi pur viaggiando in Economy Class, trattamento ottimo (salviettine calde per rinfrescarsi prima dei pasti, offerta continua di snack e bevande, acqua naturale sempre disponibile dai dispenser, vasta scelta di film, telefilm e videogames in inglese, spagnolo, francese e qualcosa anche in italiano). Inoltre, prevedendo il nostro volo uno stop-over in andata di 12 ore a Dubai, al prezzo di circa 45 Euro a persona abbiamo potuto usufruire dei servizi della Lounge messa a disposizione anche per l’Economy Class, riuscendo a farci un rigenerante sonnellino ristoratore su delle comode chaise longue senza il terrore che ci trafugassero i bagagli, e avendo a disposizione un buffet illimitato di cibi e bevande (considerate che una birra media nei bar dell’aeroporto costa circa 10 Euro e un caffè da Starbucks circa 5 !). Per un viaggio così lungo la consiglio vivamente, è tutto un altro viaggiare!

Costi : Volo A/R Milano / Jakarta con Emirates Euro 861,00 a persona  – Volo interno Jakarta/Bali con Air Asia Euro 189,00 a persona – Hotel (Pernottamento + colazione x 14 notti x 2 persone) a Sanur Euro 766,00 totale

Marzo 2010 – Maldive : il paradiso all’improvviso !

Ho sempre pensato che le Maldive fossero uno dei tanti angoli di Paradiso sulla terra che vanno visti almeno una volta nella vita, anche se il biglietto per il Paradiso, si sa, non è che sia proprio a buon mercato…  Però, in un gelido sabato sera di gennaio, a cena a casa di amici, filosofeggiando sulla brevità e sulla vacuità della vita, sul “qui e ora” e buttandoci lì a vicenda frasi del tipo “un giorno ti sveglierai e non ci sarà più tempo per fare le cose che ami, falle adesso!” , “è meglio vivere da ricchi che morire da ricchi”, e altre perle di saggezza con il solo scopo di tirare l’acqua al nostro mulino, decidiamo di levarci anche questo sfizio!

Appurato che il periodo migliore per andarci è da gennaio a fine aprile, quando l’arrivo dei monsoni segna l’arrivo della stagione “invernale” (in realtà le temperature sono sempre “estive”, semplicemente l’inverno e piu’ piovoso), decidiamo per la terza settimana di marzo, e scegliamo come destinazione il Sun Island Resort, nell’atollo di Ari Sud, in quanto è una delle isole più grandi (si può girare in bici!) caratterizzata da una distesa infinita di spiagge bianche, da una natura lussureggiante e da una laguna di acqua bassa ideale per lunghissime nuotate!

la lussureggiante vegetazione all'interno dell'isola

la lussureggiante vegetazione all’interno dell’isola

le camere Over Water

le camere Over Water

Questa scelta perché se da un lato ci attira l’idea di passare una settimana completamente isolati dal mondo intero, non riusciamo ad immaginarci su un’isoletta di 200 metri x 50 che si gira completamente a piedi in 10 minuti senza altro da fare che stare a diretto contatto con la natura, goderci un mare da sogno, spiagge incantevoli e tramonti unici al mondo che spariscono all’orizzonte in pochissimi minuti…. 😉

Come sempre, dal momento in cui la decisione è presa al momento in cui la prenotazione è cosa fatta non riesco a far passare più di 24 ore, per cui il lunedì mattina ho bell’e pronto in mano il mio bel pacchetto acquistato on-line su quello che è ormai diventato il mio sito “di fiducia” per circa 1.800 Euro all-inclusive (volo, trasferimento all’isola su nave veloce, trattamento all-inclusive soft); salvo scoprire, non appena lo comunico ai nostri amici, che loro hanno avuto un grave imprevisto e non potranno più venire con noi  😦

Siamo sinceramente dispiaciuti, ma ormai la decisione è presa : partiremo, anche se soli.

Il viaggio non comincia sotto i migliori auspici, perché appena arrivati in aeroporto a Malpensa scopriamo con disappunto che l’aereo è fermo a Roma ed ha un ritardo di circa 5 ore dovuto ad un guasto tecnico (che poi diventeranno quasi 9 …. ). Mentre siamo lì a fare congetture e bere birre per ingannare l’attesa, ci sentiamo toccare alle spalle e….SORPRESONA !!! Sono i nostri amici Luca e Ilaria che, pur avendo risolto quasi subito il loro problema e avendo prenotato praticamente una settimana dopo di noi, sono riusciti a mantenere il segreto per ben due mesi per la curiosità di vedere le nostre espressioni in questo momento! La cosa comica è che, non avendo trovato posto sullo stesso volo, loro partiranno immediatamente e li troveremo ad accoglierci al pontile quando arriveremo finalmente a destinazione la sera del giorno successivo ! 😀

Le Maldive distano dall’Italia circa 9 ore di volo, con 4 ore di differenza di fuso orario. Si atterra all’aeroporto di Male’ (la pista in pratica è un isolotto lungo 3,2 Km accanto alla capitale) e da qui si raggiunge l’isola prescelta tramite una barca veloce oppure un idrovolante (soluzione più costosa). Noi abbiamo scelto la barca veloce, usufruendo così di circa 3 ore di montagne russe gratuite sulle maestose onde dell’Oceano Indiano ! Meno male che non soffriamo il mal di mare…. 😀

Allo sbarco sull’isola lo spettacolo che si presenta è talmente bello da non sembrare vero: si rimane incantati dai colori, dalla trasparenza del mare, dalla sabbia di corallo sbriciolato fine come il borotalco, bianchissima da rendere quasi impossibile tenere gli occhi aperti senza occhiali da sole.

Welcome to Sun Island

Welcome to Sun Island

Abbiamo passato davvero una settimana da sogno, riscoprendo il contatto con la natura, passando le giornate a nuotare, camminare, pedalare, leggere e oziare e le serate a chiacchierare, e a nutrire ed ammirare i branchi di razze e gli squali nutrice che con l’alta marea si spingevano fin dentro la laguna.

cucciolo di squaletto

cucciolo di squaletto

Abbiamo abbandonando le scarpe per l’intera vacanza, ed è una sensazione bellissima quella di poter girare sempre ed ovunque a piedi scalzi (io in genere parto sempre abbastanza “stringata”, ma mai come questa volta mi sono resa conto che davvero mi sarebbero bastati solo i costumi, qualche pantaloncino e qualche maglietta); ci siamo addormentati coccolati dal rumore del mare e delle onde e una notte anche della pioggia scrosciante e abbiamo passato ore con il naso all’insù ad ammirare la miriade di stelle che spiccavano nel buio della notte.

Più di una volta ci siamo congratulati a vicenda per essere partiti insieme perché va bene la pace e la tranquillità, ma qui già alle dieci di sera non si vedeva né sentiva più anima viva e anche di giorno, a meno che non si decidesse di stazionare nella zona intorno alla piscina, nella maggior parte delle altre spiagge era un’eccezione incontrare qualche altro ospite, nonostante l’isola fosse al completo!

Ciononostante, è stato davvero il sogno ad occhi aperti che avevo sempre pensato sarebbe stato !!!

il nostro bungalow

il nostro bungalow

vista dalla camera

vista dalla camera

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le spettacolari lingue di terra in mezzo al mare

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i meravigliosi colori di cielo, mare e sabbia 😀