Marzo 2012 – Marsa Alam

Eccoci di nuovo in Egitto ben per la quinta volta, la seconda a Marsa Alam! Ormai ci sentiamo un po’ come a casa…. 🙂 del resto, come ho già più volte ribadito, il Mar Rosso è un’ottimo posto per venirci a svernare dal grigiore dell’inverno Milanese : poche ore di volo, costi bassi ed un mare paradisiaco!

Questa volta abbiamo optato per il Veraclub Elphiston, a circa 37 km dall’aeroporto, affacciato direttamente su una grande spiaggia attrezzata di sabbia fine, ombreggiata dalla immancabili palme. L’unica pecca è che il litorale di Marsa Alam è soggetto al fenomeno delle maree che causa un cambiamento del livello di profondità dell’acqua, che ci ha reso praticamente impossibile la balneabilità, ma ci siamo rifatti con la piscina riscaldata, ottima idea date le temperature gradevoli ma non particolarmente elevate, dato il periodo ! 😉

E’ stata una settimana di puro relax nella quale abbiamo avuto modo, una volta di più, di ammirare una miriade di pesci colorati, di apprezzare le barriere di coralli, le ripide pareti che si tuffano vertiginosamente nel blu sempre più intenso, le mille sfumature del mare che si infrangono sulla spiaggia di sabbia fine, e alle spalle le rocce rosse del Sahara. E’ ogni volta comunque un’esperienza unica e una nuova emozione.

(Costo a persona All Inclusive Soft circa 750 Euro)

100_3158 100_3197 100_3209 100_3220

Annunci

Agosto 2010 – CapoVerde isola di Sal

Per varie vicissitudini famigliari quest’anno abbiamo la possibilità di fare una sola settimana di vacanza per cui decidiamo di fare una puntatina nell’arcipelago di Capoverde, composto da dieci isole di origine vulcanica, situato a circa 450 km dalle coste del Senegal nell’Oceano Atlantico settentrionale, a una distanza relativamente breve dall’Italia (5 ore di volo), e con sole tre ore di fuso orario. Optiamo per l’isola di Sal (l’unica con l’aeroporto internazionale), località Santa Maria, presso il Bravo Club Vila do Farol, al prezzo non modico ma nemmeno esagerato per essere la settimana centrale di agosto, di 1.300 Euro a testa all-inclusive.

Il Villaggio dista circa 23 km dall’aeroporto (10 minuti di bus) e poco più di un chilometro dalla vivace cittadina di Santa Maria; è situato all’interno di un ampio giardino e il suo punto di forza è certamente l’ampio litorale di sabbia dorata che si affaccia sull’oceano incontaminato e che permette di fare lunghe e affascinanti passeggiate.

Santa Maria è una tranquilla e pittoresca cittadina, che mescola la tradizionale calma dell’arcipelago con la vita movimentata delle località turistiche ed è raggiungibile con una passeggiata di una ventina di minuti lungo la spiaggia (io personalmente l’ho fatta tutte le mattine 🙂 ), oppure con una corsa in taxi di 5 minuti, la sera, per una cena a base di pesce in uno dei tanti ristorantini, per un drink in uno dei numerosi disco-pub, per fare quattro salti in discoteca (la più rinomata è Il Pirata) o anche solo per una passeggiata.

Non ci siamo sottratti alla classica escursione con i quad alle saline, ma non è stata una esperienza entusiasmante in quanto non è diversa dalla motorata nel deserto fatta a Sharm: infatti, all’interno dell’isola non c’è molto da vedere e il paesaggio è abbastanza brullo.

Noi abbiamo avuto la fortuna di capitare in una settimana non particolarmente ventosa e di trovare l’oceano relativamente calmo; in altre stagioni la meta è la patria dei kitesurfers.

Unica nota dolente: per la prima volta (sino ad ora! ) sono tornata da una vacanza portandomi come indesiderato souvenir un brutto virus intestinale, nonostante abbia adottato le solite precauzioni (bottigliette di acqua chiuse, niente ghiaccio di dubbia provenienza, frutta e verdura solo sbucciata o opportunamente lavata), ragion per cui non ho un ricordo proprio bellissimo di questa vacanza…..

la spiaggia di Santa Maria

la spiaggia di Santa Maria

891011

Marzo 2008 – Sharm El Sheikh

La terza volta a Sharm, dettata da ragioni prettamente pecuniarie: abbiamo già deciso che per le vacanze estive torneremo negli USA per cui, non volendo rinunciare alla nostra settimana di vacanza invernale ma volendo spendere il meno possibile per avere maggiori risorse a disposizione in agosto, optiamo per una settimana all-inclusive al Sea Life Resort, nella Nabq Bay, per 520 Euro a testa.

Il Resort è molto curato per quanto concerne i giardini, la hall e gli altri spazi comuni, offre camere ampie e pulite (come del resto tutte le strutture presso le quali ho fino ad ora avuto modo di soggiornare qui in Egitto), e si affaccia direttamente su una bella distesa di spiaggia sabbiosa, con vista mozzafiato sull’isola di Tiran e su una nave mercantile affondata, meta ambita per i sub. E’ presente un molo privato che porta direttamente oltre la barriera corallina, nel punto ideale per fare snorkelling e immersioni. La distanza dall’aeroporto è di soli 8 km, mentre sono circa 20 dal centro di Naama Bay.

E’ un complesso molto vasto, composto da tre diverse strutture: oltre al Sea Life ci sono il Sea Club, un po’ più lussuoso, ed il Sea Garden, in seconda linea rispetto al mare. La cosa bella è che tutti gli ospiti possono usufruire di tutti i ristoranti e i bar di tutte le strutture pertanto, soprattutto a pranzo, noi abbiamo scelto quasi sempre il ristorante del Sea Garden, beneficiando con qualche passo in più, di un ambiente tranquillo e riservato, evitando la ressa e usufruendo di un buffet molto ampio e pressoché sempre intonso in quanto la maggior parte degli altri avventori prediligeva lo snack bar della spiaggia oppure il ristorante principale.

Come sempre, per una settimana di mare, caldo e relax il Mar Rosso offre un rapporto qualità/prezzo impareggiabile!

Sea Life Resort

Sea Life Resort

PICT2180PICT2153 PICT2157 PICT2195

Agosto 2006 – Marsa Alam

Per questo agosto il budget è un po’ più risicato del solito e inoltre abbiamo davvero bisogno di relax, per cui decidiamo di puntare tutto sul mare e sul sole “garantito”, quindi torniamo in Egitto, ma questa volta puntiamo ad una località che non abbiamo ancora avuto modo di vedere, se non dall’alto per averci fatto uno scalo di ritorno dall’ultimo viaggio a Sharm : destinazione Marsa Alam, Vandom resort.

Nel tragitto dall’aeroporto al villaggio ci rendiamo conto che Marsa Alam è praticamente nelle stesse condizioni in cui era Sharm 20 anni fa, o forse più: una manciata di villaggi di recente costruzione o ancora da terminare e fuori il nulla, deserto assoluto. Ma la barriera corallina non ancora rovinata dai vari pontili e dalle troppe barche che portano in escursione i sub è impareggiabile!

Il nostro villaggio è piccolo, intimo, raccolto e, per essere in agosto neanche tanto pieno, per cui si sta abbastanza bene, niente code al buffet a pranzo o a cena, animazione pressoché inesistente, in effetti la sera ci si annoia un po’, per fortuna siamo con una coppia di amici e riusciamo anche a fare gruppo con altri ragazzi per qualche chiacchiera in allegria e qualche partita a carte. Tutto sommato va bene così, dato che riusciamo a goderci pienamente le bellissime giornate caldissime (ma di un caldo secco, e sempre ben ventilato, mai afoso) e la sera siamo letteralmente sfiancati dal tanto nuotare, perché la barriera corallina è veramente spettacolare : murene, pesci pagliaccio, miriadi di branchi di pesci colorati di tutti i tipi e varietà, pesci siluro, tartarughe.

La più grande pecca è che l’accesso alla barriera, essendo il pontile ancora in costruzione, è veramente complicato perché in questo tratto il mare è sempre abbastanza mosso e bisogna riuscire ad entrare seguendo il moto ondoso ma cercando di non esserne travolti, altrimenti si rischia, come ho fatto io, di sbattere sui coralli procurandosi tagli profondi, che per fortuna il bravissimo medico egiziano mi ha curato con un unguento locale che formava uno strato bianco tipo gesso sulla pelle, che mi consentiva comunque di prendere il sole ed entrare in acqua (nonostante un po’ di bruciore), altrimenti mi sarei giocata i rimanenti giorni di vacanza.

Escursioni da fare via terra non ce ne sono, o meglio, viene proposta la Valle dei Re, che però è a più di quattro ore di autobus e a temperature improbabili, dato che, se sulla costa ventilata il termometro raggiunge tranquillamente i 40/42 gradi, nel deserto credo che i 50 non siano un’utopia…

Pertanto , l’unica uscita che abbiamo fatto è stata per recarci in quella che viene denominata la “baia del Dugongo”, una spiaggia di sabbia bianca dalla quale si entra in mare e, gradualmente, si costeggia la barriera corallina senza rischi e pericoli, e nella quale staziona spesso e volentieri il Dugongo appunto, mammifero parente prossimo del lamentino, per secoli oggetto di caccia ed oggi a rischio di estinzione, che è stato da noi soprannominato “Maurizio Costanzo” in quanto il suo muso ci ricordava particolarmente il noto anchor man.

Considerando che, ai tempi, spendemmo circa 1.000 Euro a testa per due settimane in all-inclusive, decisamente ne valse la pena.

Nel frattempo sicuramente il pontile sarà stato ultimato, la località sarà stata sfruttata con l’edificazione massiccia di altri resort e anche i costi saranno aumentati, l’unico punto fermo sarà rimasto (o almeno spero) la bellezza impareggiabile di un mare unico al mondo e del sole che tramonta sulle rocce rosse del deserto.

Marsa Alam - Vandom Resort

Marsa Alam – Vandom Resort

La spiaggia

La spiaggia

la barriera corallina dall'alto

la barriera corallina dall’alto

DIGITAL CAMERA

DIGITAL CAMERA

DIGITAL CAMERA

Agosto 2005 – Kenya

E’ il 12 agosto. Nella calura soffocante di una Milano semi-deserta cerco con accanimento la nostra vacanza last-minute martellando sui tasti del pc, ma questa volta comincio a temere di restare a bocca asciutta : altro che offertone, altro che si risparmia tantissimo prenotando all’ultimo se non si hanno problemi a scegliere una meta piuttosto che un’altra…. Questa volta trovo solo dei pacchetti viaggio preconfezionati da una settimana per le isole greche o la spagna, ma non è quello che voglio, voglio 15 giorni di un mondo diverso dal mio, Caraibi, Sud America, Africa o Asia, non importa dove, ma non voglio restare in Europa.

Quando ormai comincio a perdere le speranze, eccolo! Eccolo il “nostro” viaggio, che anche stavolta si materializza: Africa, Kenya. Non la Malindi lussuosa e turistica di Briatore & Friends, ma Tiwi Beach una tranquilla località marittima a sud di Diani, a un paio d’ore di autobus da Mombasa, quasi al confine con la Tanzania.

Il 17 agosto atterriamo all’aeroporto di Mombasa e appena usciti la magia di questa terra mi ammalia e mi strega: apri gli occhi, donna, dovrai guardare; sgranchisci le gambe, dovrai camminare, allarga le narici, dovrai annusare; spalanca le orecchie, dovrai ascoltare; apri le braccia, un nuovo mondo ti aspetta. E’ un giardino, un paradiso, tanto verde, tanti fiori, rossi, gialli, fucsia….. e l’odore… è diverso da quello a cui sono abituata… è un profumo, il profumo dell’Africa! Subito mi innamoro dei bambini, sono tanti, e sono dappertutto, con i loro occhioni grandi e dolci e con i loro meravigliosi sorrisi, mi impartiscono subito la prima delle tante lezioni di vita che l’Africa ha saputo offrimi in queste meravigliose due settimane di viaggio! La grande dignità, negli sguardi di questi piccoli e gioiosi batuffoli, mi fa capire subito che probabilmente sono arrivata in Africa con un po’ troppa presunzione. Questi bambini sono felici, e lo capisci al primo sguardo, sono ricchi di qualcosa , che noi non ci possiamo nemmeno immaginare, sono ricchi di tempo, sono ricchi di rapporti umani, sono ricchi di vera gioia, si! La loro è la vera gioia, quella che non dipende da quanto o cosa possiedi!

Il tragitto verso Tiwi Beach è di circa due ore ed io dal finestrino guardo la città di Mombasa nella sua caoticità mattutina. Colori : tanti; sapori : esotici; odori : non siamo più in Europa e ogni cosa, ogni persona, ha il suo odore, il suo profumo. La diversità si palesa in ogni elemento, in ogni essere : mani ruvide che lavorano, sorrisi accecanti e cortesi, occhi stanchi che implorano, piedi esperti che non si fermano, corpi lunghi che ondeggiano, creature silenziose, selvagge, colorate, striate, maculate, grinzose, pelose. Trionfo di istinti, rabbia, inezia, placidità.

Oltre al soggiorno al mare, ci concediamo anche tre giorni di safari a Tsavo Est: il viaggio è lungo e scomodo, ma una volta arrivati si viene ripagati di tutto: i paesaggi sconfinati di questo parco, sono esattamente come io mi ero immaginata l’Africa! Le acacie che si stagliano lungo l’orizzonte, mandrie di gnu che lentamente muovono verso l’acqua, e babbuini, giraffe, zebre, elefanti, leoni…. e sopra tutto quel silenzio quasi assordante, interrotto solo di notte dal sibilo del vento e dai versi degli animali.

Un viaggio di libertà tra erba, terra rossa come il fuoco, rocce, cielo azzurro cosparso di nuvole candide, sotto un sole intenso e cocente di giorno e dentro un freddo pungente di notte. Un ciclo, quello del giorno, che avanza con quello della vita. Un cammino che non finisce e lascia al viaggiatore un velo di allegria, tristezza e malinconia. Il mal d’Africa esiste davvero, e ora forse ho capito cos’è…

Tsavo Est

Tsavo Est

Tsavo Est

Tsavo Est

Tsavo Est - campo base

Tsavo Est – campo base

Tsavo Est

Tsavo Est

ospiti a pranzo...

ospiti a pranzo…

incontri ravvicinati con gli elefantini

incontri ravvicinati con gli elefantini

incontri ravvicinati con i leoni

incontri ravvicinati con i leoni

la maestosità della giraffa

la maestosità della giraffa

famiglia di elefanti

famiglia di elefanti

ritorno verso Tiwi Beach

ritorno verso Tiwi Beach

Tiwi Beach

Tiwi Beach

Tiwi Beach Resort

Tiwi Beach Resort

le piscine naturali

le piscine naturali

l'alba

l’alba

Marzo 2005 – Sharm El Sheikh

Ecco un’altra “prima volta” : questa è stata la prima vacanza al caldo durante i mesi invernali. Ho sempre invidiato quanti riuscivano a staccare dal lungo, triste, grigio, freddo e umido inverno milanese per ritagliarsi uno scampolo di estate ma, causa problemi lavorativi, non avevo mai avuto modo di poterlo fare a mia volta. E invece, mai dire mai, ecco che un cambio di lavoro mi offre anche questa incredibile opportunità! La meta migliore in quanto a rapporto qualità/prezzo è senza dubbio il Mar Rosso : Sharm El Sheikh è a sole 4 ore di volo da Milano, niente fuso orario, e prezzi decisamente bassi per una settimana di relax all-inclusive. E, lasciatemelo dire, partire da Milano con la giacca a vento e con la neve sulla pista ghiacciata di Malpensa e dopo 6 ore scarse (considerando volo, trasferimento in hotel, tempo per il check-in e tempo di aprire la valigia e sfilare velocemente un costume) tuffarsi a bombazza nel mare freddo (ma chissenefrega!) e cristallino di Sharm davvero NON HA PREZZO!!!

Ero già stata a Sharm per due settimane nell’agosto del 2001 presso il Ventaclub Reef Oasis e il caso ha voluto che l’Hiberhotel Fanara prenotato anche questa volta on-line tramite Caesartour si trovasse esattamente lì di fianco, nella bellissima baia di Ras-Um-El-Sid, detentrice di uno dei più bei tratti di barriera corallina. Come in tutto questo tratto di costa, le rosse scogliere scendono a picco sul mare e per raggiungere la spiaggia occorre scendere parecchi scalini; dall’altro la vista è impareggiabile, il mare ha mille sfumature di colori, dall’azzurro trasparente al celeste al verde al blu scuro, che si rispecchiano nel cielo limpido e sgombro di nubi. La temperatura di giorno in marzo è ottima, mentre di sera bastano una felpa o un giubbino leggero. L’acqua è un po’ freschina, per fare snorkelling occorre la muta, ma un bagno di 10 minuti lo si fa tranquillamente e se ne esce corroborati! L’unica pecca è che le giornate sono ancora abbastanza corte, ma che bello è verso le cinque, dopo una giornata al mare, mettersi la felpa e sedersi a gustare un tè caldo ammirando il tramonto ?

IMG_0321IMG_0322IMG_0345IMG_0324IMG_0393IMG_0396