OTTOBRE 2017 -TRE GIORNI A MONACO DI BAVIERA

Evidentemente il 2017 non è il mio anno ideale per i viaggi….. ho organizzato tre giorni a Monaco di Baviera per festeggiare il mio compleanno, ma il mio compagno di viaggio ha passato la maggior parte del tempo in hotel, allettato con febbre, per cui me la sono praticamente girata da sola.

Dunque, strappata la solita tariffa aerea allettante con EasyJet (a/r 44 Euro a persona) per tre giorni pieni, partiamo da Milano Malpensa alle 07.10 di sabato mattina per rientrare da Monaco alle 18.30 di lunedì sera.

L’arrivo è stato un po’ movimentato a causa di una fitta e fastidiosa pioggia e, soprattutto, dei lavori di manutenzione della parte centrale dei binari del treno S1, che portava in 45 minuti dall’aeroporto a Marienplatz, dove con sole 5 fermate di metro avremmo dovuto raggiungere il ns. Hotel Leonardo Munchen City West (molto comodo, pulito, accogliente, con ottimo rapporto qualità/prezzo e uno staff gentilissimo). Per fortuna in aeroporto ci eravamo subito muniti della Monaco City Tour Card per gruppi, che al costo totale di 57,90 Euro ci consentiva corse illimitate su tutti i mezzi per 72 ore, per cui con un paio di tram siamo riusciti a giungere comunque alla meta, mettendoci ovviamente un po’ più di tempo, ma godendoci nel frattempo una prima panoramica della città.

Marienplatz

Marienplatz

Lasciati i bagagli (e Dario 😉 ) in hotel, io ho subito ripreso la metro verso il centro, per dare una prima occhiata alla splendida Marienplatz, circondata dal Neues Rathaus (il municipio), dall’Alter Rathaus (il vecchio municipio, ora sede del museo del giocattolo e di una mostra sulla Barbie) e per salire i 306 scalini che dalla cima del campanile della Peterskirche mi hanno consentito di godere di una splendida vista sulla città illuminata dal sole,  che nel frattempo era uscito tiepido e invitante, e di approfittare dello spettacolo del Glockenspiel (il carillon più grande della Germania costruito nel 1908 all’interno della torre dell’orologio del Rathaus che alle 11, 12 e 17 si attiva in uno show di musiche e statue in movimento).

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Marienplatz vista dal campanile della Peterskirche

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Alter Rathaus

Recuperato Dario, che nel frattempo si era un po’ riposato, il primo pranzo lo abbiamo fatto al Viktualienmarkt, il più famoso mercato permanente di Monaco, appena dietro Marienplatz, composto da una serie di chioschi che vendono prodotti locali e da tantissimi tavoli su cui ci si siede tutti insieme, si mangia, si beve e si socializza tra fiumi di birra, wurstel bianchi, crauti e i buonissimi bretzel. Qui ho subito imparato una cosa fondamentale:  la birra piccola a Monaco NON ESISTE! 😉 una “piccola” equivale in realtà a una nostra media abbondante, mentre una “grande” è UN LITRO ! Quindi, belli allegri  (io praticamente ubriaca !) dopo 5 o 6 bretzel “per asciugare” abbiamo camminato per una mezz’oretta (sarebbero stati 10 minuti, ma ci siamo persi via un po’ di volte…) sino all’Englischer Garten, l’equivalente locale di Central Park, dove abbiamo cercato e trovato i surfisti urbani, dei pazzi che sfidano le temperature proibitive anche in inverno, per cavalcare l’onda perenne che si forma tra un canale urbano e il fiume Isar.

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Surfisti urbani sull’Isar

Dopo un po’ di necessario riposo (per prendere l’aereo alle 7.10 ci eravamo alzati alle 3.30 del mattino!) siamo usciti alla disperata ricerca di una pizzeria italiana che trasmettesse “LA” partita, per noi assolutamente imperdibile, ovvero Napoli-Inter, riuscendo, dopo un infinito peregrinare, a trovare due posti al Dubliner Pub, (praticamente di fronte alla HB Hofbräuhaus, la storica birreria) accontentandoci di una pizza surgelata e di un piatto di nachos come cena 😦  , sacrificio ripagato dal bel pareggio che ci siamo portati a casa dal San Paolo ! E ora si possiamo goderci un sonno tranquillo e ristoratore ! 😀

Il secondo giorno ci siamo svegliati con tutta calma ed abbiamo deciso, visto la pioggia e il vento gelido (circa 8 gradi) di restare al coperto, ragion per cui ci siamo recati all’Olympiapark al Museo BMW, dove abbiamo passato la mattinata. Dopo un veloce pranzo ho di nuovo lasciato Dario febbricitante in hotel (povero 😦 !) e mi sono avventurata verso l’altra zona del centro: Karplatz, Karlstor (una delle antiche porte della città),  le bellissime Michaelskirche, Frauenkirche, l’imponente Odeonsplatz con la Loggia dei Mercanti e la Theathinekirche, il Residenz, (Palazzo Reale), per rientrare verso le 19 e cenare poco dopo da Intermezzo, un ristorante italiano appena sotto l’hotel, carino, accogliente e con ottimi prezzi.

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Karplatz

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Residenz

Per l’ultimo giorno Dario ha decisamente gettato la spugna ed è rimasto direttamente in hotel, preoccupato dal fatto di stare male e non riuscire a ripartire, mentre io ho sfidato il vento gelido e il mio pessimo senso dell’orientamento 😀  tornando all’Englischer Garten  per vedere la “famosa” Pagoda Cinese, una costruzione in legno alta 25 metri, circondata da un Biergarten da 7000 posti, il secondo in ordine di grandezza di Monaco. Mah…. 😦  … tutta ‘sta fatica…..

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Mi sono poi recata di nuovo in centro per un ultimo saluto alla splendida Marienplatz e qualche giro per negozi, anche se senza il mio “personal shopper” mi sono decisamente trattenuta ! Abbiamo pranzato in hotel con gli ultimi, buonissimi bretzel to-go acquistati nelle innumerevoli e ottime botteghe presenti praticamente ad ogni fermata della metropolitana, per poi ripartire verso le 15 alla volta dell’aeroporto, atterrando a Milano alle 19.25 con 23 gradi al 23 ottobre, manco fossimo in Andalusia !!!

Mi è spiaciuto molto per Dario che non se lo è goduto per niente, ma questo viaggio ha rafforzato in me la convinzione che le città tedesche sono proprio belle, tranquille, vivibili, ottimamente servite dai mezzi a tutte le ore, sui quali si ha sempre e comunque una sensazione di tranquillità: io non prenderei mai la metro a mezzanotte a Milano, mentre a Monaco anche da sola non ho mai avuto problemi. E poi adoro il modo di vivere la città il più possibile all’aperto tipico dei popoli nordici;  nonostante il tempo non sia proprio clemente, a ogni ora del giorno e della sera c’è continuamente gente nei parchi, nelle piazze, nei tavolini dei caffè all’aperto!  Monaco è davvero una bella città, abbastanza piccola da potersela ben godere anche con un week-end lungo. Io ci tornerei decisamente e voi, se non l’avete ancora fatto, andateci !!!

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